A chi mi chiede quanto ci sia di autobiografico nelle storie che scrivo, rispondo sempre: sono per metà vere, per metà verosimili e per metà inventate.
(photo by Pim)

A chi mi chiede quanto ci sia di autobiografico nelle storie che scrivo, rispondo sempre: sono per metà vere, per metà verosimili e per metà inventate.
(photo by Pim)
Ottima soluzione
Mi sembra una ripartizione equa…
Giusta
Perfetto! 🙂
Grazie, sei molto gentile!
“La storia è interamente vera, perché io me la sono inventata da capo a piedi” così Boris Vian scrisse nella presentazione del suo indimenticabile La Schiuma dei giorni.
Un sorriso, e grazie mille per esserti unito ai viandanti che mi seguono.
Ciao Cate, piacere di sonoscerti, ti seguirò con piacere.
Grazie per la citazione, Vian è uno dei miei poeti preferiti.
l’importante che si intraveda sempre la tua impronta…
molto elegante la tua foto…
è bello poter ancora scrivere con penna e calamaio…
buona notte… 🙃🌟 Paolo!
Penna e calamaio sono solo di scena…
Ciao Cinzia, grazie!

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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