Donne-oggetto Sarà che sono cresciuto in un’altra era geologica, che sin dall’adolescenza mi sono confrontato con idee femministe, ho sempre frequentato ragazze con una precisa concezione di sé e del proprio corpo… Insomma: l’espressione donna-oggetto sarà anche ormai caduta in disuso, ma risulta evidente che oggi, in tutti i campi, ci siano donne piuttosto contente di essere considerate degli oggetti.

Non faccio del moralismo d’accatto, me ne guardo bene. Osservo il fenomeno e mi chiedo semplicemente se si adattano a questo ruolo con un po’ di disagio, oppure non importa loro nulla di apparire stupide.

25 risposte a “Donne-oggetto”

  1. Avatar Amanda

    Ciao Pim, sai cosa è inquietante in questo caso (Noemi, la ragazza della foto) l’affermazione fatta dalla madre “l’ho cresciuta nel mito di Berlusconi”, cioè nel mito dichiarato del velinismo. Ti confesso che a me Noemi fa tenerezza, la vedo come una vittima della famiglia in cui è cresciuta.

  2. Avatar dragor

    Secondo me il femminismo puo’ convivere con l’oggettualizzazione del corpo. E’ una cultura che si tramanda, la madre di Noemi sembra Anna Magnani in “Bellissima”. In ogni caso non è detto che la proprietaria di un corpo oggettualizzato sia stupida. Puo’ avere deciso di vendersi come donna-oggetto in attesa di vendersi come donna-genio.
    Ciao Pim, a presto
    dragor (journal intime)

  3. Avatar Pim

    @ Amanda:
    Sono d’accordo: credo in fondo sia una vittima, ma una vittima consenziente.
    @ Dragor:
    L’oggettualizzazione di per sé non è né bene né male, dipende da come viene gestita. Ho idea però che, viste le premesse, ben difficilmente Noemi riuscirà a vendersi in futuro come donna-genio… 🙂
    Grazie per gli interventi, buon proseguimento.
    Pim

  4. Avatar rottasudovest

    come donna probabilmente di un’altra era geologica, ho un po’ di ribrezzo per le ragazze che accettano di essere oggetti nel nome del successo (e anche per le loro mamme, ovviamente). Ma bisogna anche chiedersi che ruolo vogliono avere i media che non vivono nel mito di Berlusconi: basta guardare le pagine web di Repubblica, Stampa e Corriere, che non hanno mologhe nelle pagine di le monde, die welt, el pais… insomma, diei che B è un alibi per mostrare tanta carne e fare del corpo della donna l’oggetto che è sempre stato…

  5. Avatar piras
    piras

    Sai Pim, ieri , mi ha molto colpito la Bonino che pontificava su cosa era giusto e corretto fare per entrare in ‘politica’.
    Dava cioè per scontato di essere, lei, Emma Bonino, un esemplare umano adatto alla ‘politica’ ..
    mah.. ne siamo proprio sicuri .. ??

  6. Avatar piras
    piras

    Sempre ieri..
    si è sorvolato sulla pertinente considerazione di Ghedini riguardo il vuoto politico che emanava dalla candidatura e dalla conseguente elezione a europarlamentare di Santoro.
    Su questo sarebbe stato giusto discutere e parlare.
    E’ troppo facile sparare a zero sulle ‘veline’ e poi glissare frettolosamente sugli inesistenti ruoli politici rivestiti pomposamente da certi sedicenti intellettuali ..
    Buonanotte..

  7. Avatar Pim

    @ RSO:
    Hai ragione, le mamme sono spesso delle vere e proprie istigatrici. E rilevi giustamente il comportamento ipocrita di molti giornali: con la scusa di coprire l’evento, scoprono i corpi. Per qualche copia in più…
    Grazie per essere intervenuta, ciao.
    Pim

  8. Avatar Pim

    @ Piras:
    La Bonino ha ricordato che per fare politica occorre passione, vera passione. Come in qualunque altro mestiere, aggiungo. Si possono condividere o meno le sue idee politiche (personalmente non sempre), però non si può negare che lei non ne abbia. Chapeau.
    Riguardo Santoro, so che fu eletto con un numero elevato di voti e si dimise a metà mandato per poter rientrare in televisione. Detta così la sua scelta appare discutibile, forse entrarono in gioco considerazioni più complesse. In ogni caso, sempre meglio che farsi eleggere e poi a Strasburgo nemmeno andarci (vedi Berlusconi e Di Pietro, tanto per fare solo due esempi).
    Buon sabato, ciao.
    Pim

  9. Avatar irenespagnuolo

    Condivido le osservazioni di RSO.
    Non so più bene se le donne avvertano davvero un disagio, Pim. Mi pesa tanto, tantissimo scrivere questo…ma spesso ho accertato che la posa intellettuale è uno dei modi di apparire e non una vera distanza dal modello oggetto, Pim.
    Complesso da spiegare.
    Ciao Pim, un abbraccio
    Irene

  10. Avatar demata

    Condivido, ma non troppo.
    Non donne-oggetto: corpi oggetto.
    E la questione non è la donna, ma il consenso.
    “In Democrazia si vota chi ci somiglia e non chi somiglia al Capo”.
    L’avevo scritto qui.
    http://minimamoralia.blog.lastampa.it/minima_moralia/2009/05/il-corpo-ed-il-voto.html
    E’ passato, ovviamente, “inosservato”: ogni partito ha i suoi capibastone.
    Io spesso mi chiedo se, mancando un D’Alema od un Di Pietro, Berlusconi continuerebbe ad esistere oppure vedremmo la Politica riprendere il suo corso.
    Ciao.

  11. Avatar nicofre

    La fortuna di NON essere Donna oggi..Lo dico da vecchione e secchione, negli anni 70 le donne combatevano per il Rispetto, a volte lo facevano, direi in un modo esagerato e reattivo,. Oggi le capisco. Cosa si vede in tutti i giornali Web? Il Lato B o il seno più grande del Mondo ( naturale) . Se poi viaggi per l’Europa,in auto, ovunque ti assale un cartellone 70m x 80m che ti propone un corpo nudo, (a volte per informarti sulla sicurezza stradale…)
    Insomma, non sono un moralista ,ma che resta ad una come Noemi o altre? Prendere una laurea e poi mandare una foto allegata alla domanda di lavoro…sul loro Lato B?

  12. Avatar Pim

    @ Irene:
    Vero, c’è anche questo modo fatuo di porsi. Ha i propri bravi estimatori…
    @ Demata:
    La ricerca esasperata del consenso è diventata un progetto: il compromesso al ribasso è la conseguenza sconsolante. A prescindere dagli attori, temo che la politica sia ormai diventata altro…
    @ Nicofree:
    Ad una ragazza direi di impegnarsi in ciò in cui crede, con passione, serietà, senza cedere ai compromessi, alla tentazione delle scorciatoie, difendendo la propria dignità. Nonostante tutto…
    Grazie per i vostri interventi, buon sabato.
    Pim

  13. Avatar antonino
    antonino

    Basta polemiche, brindiamo: Cin.,cin….
    brindaconpapi.blogspot.com/ – 140k –

  14. Avatar Mr Drake
    Mr Drake

    La domanda sull’ogettualizzazione è lecita, ma temo profondamente vana e tardiva. Statisticamente parlando il 99% delle donne che possiedono le caratteristiche per poter essere vendute, si vendono. Il che non rende triste la condizione della donna, ma la palesa. Se sono brutte altro discorso, ma quando sono belle o bellissime sono loro le prime ad usare questo come arma, come lavoro e come mezzo di affermazione. Da cui, sinceramente.. non mi preoccuperei più della donna oggetto. Facciamoci un giro al mare con un buon libro e lasciamole alle loro fesserie.

  15. Avatar irenespagnuolo

    E anche Mr Drake ha le sue ragioni, anche se mi duole ammetterlo…
    Irene

  16. Avatar lighea

    Condivido in pieno Mister Drake.Una piccola aggiunta le belle si usano e si vendono per motivi persino condivisibili ,non sta agli altri opinare cosa si fa del proprio corpo, non dovrebbe questo essere oggetto di discussione.Il mondo è vario il problema semmai è impedire alla vacuità di allargare il confine e posizionarsi nei posti deputati all’intelligenza, all’impegno,alla responsabilità, alla sostanza e allo spessore dell’impegno da assumersi.Il vero problema è questo, veline, ballerine ,letterine, ragazzine facciano la tv, i film di cassetta sposino calciatori ma stiano lontane dalla politica.Il segno di questo tempo attuale è caratterizzato dal disprezzo che il presidente ha del parlamento e dei dicasteri in cui ha messo delle donne che sono icone di qualso’altro e non menti eccelse a cui affidare compiti quali il delicato problema dell’egalitè des chances o le scelte ambientali, non perchè chi sia bella non possa essere anche intelligente e preparata ma perchè le azioni politiche di queste signore sono evidentemente prive di nerbo e qualità strutturali queste signore nella vita hanno fatto altro , di tutto rispetto ma altro dalla res pubblica e dalla lex.Continuino a fare quello per cui si sono preparate e lascino stare il resto.

  17. Avatar Topolino da Pinerolo
    Topolino da Pinerolo

    La sig.ra Ilona Staller in arte Cicciolina è stata, se ricordo bene, per una Legislatura titolare di un seggio alla Camera nelle fila Radicali. Non ricordo, in quel caso, giustamente, di aver sentito o visto scandalizzarsi nessun appartenente a tale Partito.
    Noto, inoltre, che nelle trasmissioni televisive, di qualsiasi testata si tratti, non mancano le belle donne e, giustamente, non pare che le medesime intendano mimetizzarsi.
    Si dice sovente che le donne, in politica e/o sul lavoro, sono penalizzate dagli uomini.
    La vicenda trattata, a mio modesto parere, dimostra che le donne sono bravissime a penalizzarsi da sole.

  18. Avatar anecòico

    successo, visibilità, fama e forse soldi facili credo rendano del tutto marginale – per taluni elementi – l’eventualità di apparire stupidi… :-\

  19. Avatar Patricia

    Per me il problema non si pone. Tutto è ok, se non c’è costrizione. La pressione delle mamme su giovinette bellocce? Per carità, ho conosciuto molti più geometri per costrizione parentale che veline….
    In fondo, ognuno di noi cerca di vendere le proprie qualità. Intellettuali o meno.
    A presto, Pim

  20. Avatar Michele Ferrero
    Michele Ferrero

    E’ pura utopia sovvertire la natura umana, nel senso che da sempre l’uomo è fortemnte attratto dalla donna (meglio se bella) e la donna cerca di sedurre l’uomo. Questo non vuol dire che una donna bella sia stupida, anzi, direi il contrario e che un uomo a cui piacciono le donne (e lo dichiara, sia da disprezzare. Si tratta solo di conciliare in modo serio i due ruoli, in modo che la bellezza nella donna (ma anche nell’uomo), non prevalga sulla bravure nel suo lavoro. Tutto il resto è polemica inutile.

  21. Avatar Pino
    Pino

    Da quattro foto in costume comincia la discussione sulla donna oggetto? Eppure ogni tanto vado al mare…e non penso che ci siano milioni di oggetti ambulanti? Purtroppo mi e’ capitato di seguire la vicenda Noemi e le prediche televisive dei parrucconi, e solo oggi, bigotti. La signora Bonino e soci hanno fatto eleggere una porno-star come Cicciolina venti anni fa (che non faceva foto in costume….); per anni i Radicali hanno fatto eleggere le peggiori fogne d’Italia (come Toni Negri). ed ora si mettono a fare la morale?. Nel 2006 in parlamento abbiamo visto anche un certo Vadimir Luxuria che certo non e’ una donna oggetto (per sua sfortuna!) ma neppure un soggetto casa e chiesa!. Abbiamo giudicato un’intera famiglia per un bieco tornaconto politico e messo alla berlina una ragazza per colpire il Berluska: complimenti! In parlamento ci sono parlamentari appassionati di festini a base di coca e mignotte e si va a giudicare il Presidente de Consiglio per una festa di compleanno pubblica! Il mondo politico e dello spettacolo sono pieni di donne che si vendono anche per molto meno di una particina in tv o per un posto ministeriale; oggi l’Italia e’ piena di moralizzatrici che criticano la sera ma di giorno, magari per un giorno di ferie in piu’, sono pronte a fare il servizietto sotto la scrivania del capo-ufficio. La rispettabile Bonino sicuramente non si e’ mai venduta, ma in caso contrario sarei stato curioso di vedere l’acquirente! Quaranta anni fa alcune signore del salotto Anno Zero con le dita sulla fronte gridavano “IL SESSO E’ MIO E LO GESTISCO IO” ed oggi rabbrividiscono per una coscia scoperta di una diciottenne!

  22. Avatar maxgiordani
    maxgiordani

    hai ragione Pim. Non uscirei mai con quella in foto. Per carità!!! Pensa cosa penserebbe la gente di me a vedermi in giro con quella “donna oggetto”. Preferirei uscire con Emma Bonino… o piuttosto con Dragor…

  23. Avatar Pim

    Max, sinceramente, con l’amica di papi non uscirei mai. A parte il fatto che non è poi tutto ‘sto granché, ma seimila euro di collier? Dovrei accendere un mutuo…
    Naaah…
    Ciao, a presto.
    Pim

  24. Avatar Sonia

    quando vedo una ragazza bella in tv che mostra anche intelligenza la stimo, ma se è una solo tette e lato B mi fa venire il nervoso: rinforza lo stereotipo che le donne siano tutte così!

  25. Avatar paolo
    paolo

    venerdì 22 maggio 2009
    La sindrome di Commodo
    L’ONU ci fa sapere che in Africa ci sono 11 milioni di profughi a causa di guerre, carestie e inondazioni (1). Oltre al solito immancabile numero undici ci informa che alcuni stati ospitano fino a 250mila di questi disperati.
    Il tono dell’articolo è propedeutico a una nuova campagna di falsificazione sulla necessità di accogliere milioni di “migranti” in Europa attraverso il suo ventre molle che è, manco a dirlo, l’italia.
    Mentre Maroni si batte come un leone per inserire l’immeritevole italia nel consesso dei paesi civili, il sistema globalista è sempre vigile affinché nessuna frontiera europea sia chiusa.
    Indicativo il fatto che l’ONU se la prenda con l’ex belpaese sul problema immigrazione e non con Malta, perché quello un paese anglosassone, inoltre l’amministrazione Obama sta iniziando un giro di vite sui clandestini di stampo prettamente “leghista” ma con la significativa differenza che non incasserà le critiche feroci di Repubblica, Unità, Manifesto e gli altri giornali “progressisti” (2).
    L’Australia, uno degli stati meno densamente abitati del globo, ha una legislazione in materia talmente rigida che se un paese europeo intendesse copiarla pari pari rischierebbe di fare la fine di Serbia e Irak: bombardato dalla Nato, con la “benedizione” dell’Onu, da armi illegali come l’uranio impoverito o vietate dlla Convenzione di Ginevra come il fosforo bianco!
    Fino a qui niente di nuovo.
    Ma la cosa che la gente non ha ben compreso è che in italia l’immigrazione è PIANIFICATA e ORGANIZZATA dalle stesse strutture istituzionali nell’intento di salvare i privilegi di se stesse. Il che può avvenire solo SALVANDO L’UNITA’ STATUALE.
    E l’unità “nazionale” la si salva in un solo modo: CREANDO UN POPOLO “ITALIANO” METICCIO annientando le DIFFERENZE ETNICHE tra le varie popolazioni che abitano la penisola.
    Mussolini fu il precursore.
    Spedì i Veneti nelle paludi pontine e i Romagnoli in Sardegna. E inviò i meridionali in Sud Tirolo.
    Prima gli cambiò nome, ridenominandolo “Alto Adige”, un’entità storicamente mai esistita, e poi italianizzandolo a suon di immigrati.
    Questo è esattamente ciò che Roma capitale ha in progetto con la Padania.
    Riempirla di extracomunitari, comunitari di ogni razza, per meglio nascondere anche le vistose differenze fenotipiche tra meridionali e settentrionali, e poi chiamarli “italiani” con tanto di diritto di voto, rappresentanza parlamentare estendendo a tutti la cittadinanza.
    Esempio di “italiani OGM” sono i conduttori dei programmi televisivi, in onda da Roma, i quali grazie ad artefici tecnici sfoggiano pelle chiarissima. Le giornaliste Rai e Mediaset esibiscono capigliatura biondiccia e nasini all’insù come fossero tutte sorelle.
    OGNI notizia trasmessa dai telegiornali nazionali è attentamente vagliata, soppesata, manomessa per mostrare che “siamo tutti uguali” ma in fondo meridionali e romani sono più capaci, belli e meritevoli.
    Ormai TUTTE LE FORZE POLITICHE E SOCIALI, ad esclusione dell’arera leghista , INNEGGIANO agli ingressi liberi e si oppongono a quei “respingimenti” che sono LA NORMA in qualsiasi paese civile dotato di frontiere e diritti di cittadinanza DEGLI AUTOCTONI non dei primi venuti clandestinamente.
    La “querelle” sui “respingimenti” finirà che la Padania dovrà accettare TUTTI gli immigrati che Roma deciderà di mandare sopra l’Arno.
    Lo scopo è di cancellare le tradizioni locali, come i dialetti, e sostituirli con l’”italiano” ma quello televisivamente romanesco del “a me, me sembra” e “che stai a dì”.
    Così le ridondanti trasmissioni di arte culinaria servono a creare un “sentimento” alimentare “nazionale” cancellando le variegatissime tradizioni gastronomiche locali, grazie alle quali, la penisola è il posto dove si mangia meglio al mondo. Ci tolgono anche questo.
    Mentre i salari crollano e il precariato dilaga, a Milano il prefetto si strugge per trovare alla caterva di zingari una sistemazione ed un posto di lavoro. Quello che non c’è per i milanesi.
    L’italia è uno dei pochi paesi UE che non ha posto una moratoria all’ingresso dei Rom dopo l’entrata della Romania nell’Unione.
    Da Roma e dal Meridione gli zingari li hanno cacciati per concentrarli a Milano.
    In modo da fare dire ad un qualche ente che “le statistiche dicono che c’è più criminalità nel capoluogo lombardo che nella capitale”.
    Le mafie meridionali fanno affari d’oro con i clandestini che dopo essere stati sfruttati in nero vengno spediti in Padania per essere assistiti a spese deile comunità locali.
    Per poi pontificare che “l’assistenzialismo c’è anche al Nord”.
    Sindrome di Commodo.
    Come il loro antenato imperatore, i romani vincono solo se le gare sono truccate a loro favore.
    Poche sono le rassomiglianze tra l’autentico figlio di Marc’Aurelio in comune con il Commodo, impersonato da Joaquin Phoenix, del film “il Gladiatore” di Ridley Scott. Che scendeva nell’arena dei gladiatori per battersi, ma unicamente in tenzoni combinate a suo favore.
    Dopo avere NEGATO i finanziamenti per collegare Malpensa al resto del mondo, via terra e via cielo BLOCCANDO gli “slot”, hanno fatto dire ai loro sudici servi che era “una cattedrale nel deserto” e che “Malpensa va venduta” (ricordate Beppe Grillo? A chi voleva farla vendere? Alla società Aeroporti Roma?).
    Inoltre nel provvedimento sul riordino del trasporto aereo dei governo unionista furono introdotte limitazioni ai voli internazionali dagli scali minori.. Provvedimento teso a favorire Fiumicino, designato unico hub, che fu definito testualmente “ridicolo” da un portavoce di Ryanair.
    Non si parla più delle grandi opere padane.
    A breve neppure dell’Expo a Milano, sopraffatta dall’”emergenza immigrazione” INASPRITA dal comportamento di magistrati, prefetti, questori. Tutti meridionali sul libro paga dello statalismo centralista.
    In compenso Berlusconi, che a Milano non si fa più neanche vedere, ha sancito che il ponte sullo Stretto è una priorità! Per chi?
    Nel napoletano il problema dell’immondizia è solo stato nascosto sotto il tappeto dell’ipocrisia berlusconiana del “fare”. Poiché il fatto è che ai campani PER MOTIVI ETNICI frega nulla di raccogliere, tantomeno differenziare la spazzatura. Con l’arrivo dell’estate il problema inasprirà sotto il profilo sanitario. Succederà che le regioni padane SARANNO COSTRETTE beccarsi la “rumenta” terronica.
    DUE MILIARDI di euro per il problema rifiuti in Campania, senza risolvere alcunché. MIGLIAIA DI MILIARDI di vecchie lire regalati alla Fiat per giganteschi impianti automobilistici che adesso chiude senza colpo ferire, al costo di migliaia di “esuberi”.
    Immensi agrumeti e frutteti sradicati senza misericordia nella piana di Gioia Tauro per fare spazio un porto costato cifre enormi di denari dei contribuenti per farlo divenire il più grosso varco di ingresso di droga in Europa.
    Entrano liberamente, attirati da ogni regalia garantita a Roma, CENTINAIA DI MILIAIA DI CRIMINALI, DI AMMALATI CRONICI, DI INVALIDI AL 100%. A farne le spese maggiormente le regioni padane che sarano trafosrmate in un vero inferno.
    Le carceri esplodono e ormai a ritmo mensile di promulgano amnistie/indulti/ depenalizzazioni/condoni e, considerando che NON si fanno le espulsioni, i criminali immigrati saranno così tanti da superare i cittadini onesti in numero.
    Del resto, guardatevi attorno.
    Gli “italiani” mostrano volti sempre più incarogniti e imbufaliti mentre gli immigrati sfoggiano sorrisi e allegria contagiosi.
    Nn ci vuole molto a spiegarlo.
    Nelle peggior crisi mondiale dal dopoguerra gli stranieri in italia hanno trovato la terra promessa.
    Non solo possono impunemente commettere quasi qualunque reato, ma anche se sono clandestini, hanno diritto a sanità e scuole per i figli, con insegnati di sostegno, completamente gratuite. Se non hanno casa e lavoro, i comuni sono obbligati a fornire un sussidio e le assistenti sociali a sbattersi per trovare loro una sistemazione.
    Diversamente dagli “schiavi di Roma” per cui avere un impiego è divenuto una chimera quanto sperare di ottenere un sussidio e le case a prezzo di mercato un sogno impossibile.
    Per l’OCSE i salari italiani sono i più bassi d’Europa, ma la casta fa entrare milioni di disperati in competizione per un posto di lavoro sempre più irreperibile. Un “dumping sociale” a cui sarà impossibile opporsi pena sentirsi dare dei “razzisti”.
    Idem per le pensioni.
    Gli oneri impropri dell’INPS, in maggior parete costituiti dall’ASSITENZIALISMO A MERIDIONALI E IMMIGRATI, stanno per divenire così preponderanti da mandare a gambe all’aria il sistema previdenziale pubblico qualunque “innalzamento” dell’età pensionabile abbiano in mente gli stronzi nei palazzoni dell’EUR.
    Che l’”invecchiamento della popolazione” sia un grossolano pretesto per riformare le pensioni viene dimostrato chiaramente da due fatti:
    A – In Padania ci sono numerosissime province IN ATTIVO per i conti previdenziali nonostante vi siano molti anziani.
    B – La gran quantità di immigrati è costituita in massima parte da giovani o giovanissimi per cui l’età media dei residenti nella penisola NON si sta alzando.
    Eppoi, dato che per andare a riposo ci vogliono già 65 anni di età o 40 anni di contribuzione che diamine significa “innalzare l’età pensionabile”?
    Dicono che il Sud è “povero” perché c’è la mafia.
    Ma la “mafia” sono loro, i mafiosi sono MERIDIONALI mica giapponesi!
    I consessi criminali del sud “fatturano” CENTINAIA DI MILIARDI DI EURO. Ciascuna delle tre principali organizzazioni, siciliana, campana e calabrese ha un giro di affari annuale ESENTASSE SUPERIORE a quello della Fiat!
    Il Meridione è RICCO non povero!
    L’arroganza del potere capitolino è rimasta immutata in 18 secoli.
    E al crepuscolo degli dei romani il potere diverrà sempre più intollerante a requisitorio.
    Tuute le “authority” , i centri di ricerca, gli organismi di controllo “nazionali” vengono allocati dall’Urbe in giù in ossequio al proverbio secondo il quale “CHI NON LAVORA, COMANDA”.
    La magistratura si guarda bene dal toccare REALMENTE il Cavaliere Blù poiché egli fu fatto “scendere in campo” dai “poteri forti”, LA MAFIA, in combutta con lo stato centralista per togliere i voti alla Lega al Nord, altrimenti prima o poi il movimento di Umberto Bossi avrebbe ottenuto la maggioranza dei voti e forzato la secessione.
    A Roma tra i fondatori di Forza italia anche Marcello Dell’Utri, “plenipotenziario” di Cosa Nostra “in continente”. In casa di Gianni Letta su siglato il “patto della crostata” (3) in favore di un sistema elettorale bipartitico che escludesse i movimenti politici territoriali di cui anche il referendum del 21 giugno prossimo è espressione.
    Basta osservare ora i pupazzi e bambole berlusconisti in Lombardia nelle trasmissioni politiche nei media locali arrampicarsi sugli specchi per giustificare lo scempio che Roma capitale sta compiendo contro la Padania.
    Particolarmente buffo è un certo Piergianni Prosperini, un pagliaccio mandato sul palco mediatico a recitare il ruolo del milanese ruspante e dialettale, che sciorina grottesche argomentazioni a perorare le posizioni di un indifendibile “kippah” Fini.
    E a ben pensarci Berlusconi fa rivivere l’imperatore Commodo, quello della sceneggiatura purtroppo.
    Sprezzante verso popolo volendo esautorare la rappresentanza popolare (il parlamento attuale e il Senato Romano nel film). Impulsivo e intollerante delle critiche verso i suoi colpi di testa. Corroso dal sospetto di essere tradito dagli amici.
    Imprigionato nella sua morbosità incestuosa, verso al sorella Lucilla l’uno, l’altro verso una ragazzina napoletana che un giorno potrebbe rivelarsi essere sia sua figlia naturale che sua amante.
    Ma la vita reale non ricalca mai le trame dei film.
    Noi non intravediamo un Generale Massimo “Ispanico”, che possa porre fine all’incantesimo in un’arena reale, o virtuale nel dibattito politico.
    Invece nell’abisso del disfacimento di questo stato in avanzata decomposizione la follia balcanica delle ”enclavi” che le etnie dominanti si costruiranno a colpi di kalashnikov non appena i magistrati, prefetti e poliziotti terroni se ne infischieranno dell’”orine pubblico” dal giorno in cui non riceveranno più lo stipendio. Anzi, per “affinità elettive”, si uniranno facilmente alle mafie d’importazione.
    La sindrome di Commodo caratterizza gli Ultimi Giorni dell’italia terminale.
    F. Maurizio Blondet
    1 ) http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE54I03I20090519
    2 ) http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/05/19/usa-giro-di-vite-di-obama-contro-gli-immigrati-clandestini/
    3 ) http://www.geocities.com/comdirel/j1/cds80310.htm
    falsoblondet.blogspot.com

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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