Il più abile politico italiano Analizzando l’attuale situazione politica italiana, il settimanale inglese The Economist sosteneva recentemente che Gianfranco Fini "è probabilmente il più abile politico italiano".

Abile? Ma se ha impiegato diciassette anni per accorgersi che Berlusconi è (così l'ha bollato) “illiberale”, un “analfabeta del diritto costituzionale”…

9 risposte a ““Il più abile politico italiano””

  1. Avatar umberto novara
    umberto novara

    L’ho scritto anch’io un po’ di tempo fa (inizi vicenda),aggiungendo ,però,che qualcun’altro ( Cas..Butt. ecc.ecc.ci aveva messo un po’ meno,sempre troppo);tuttavia il vero problema rimane:quanto tempo ci metteranno quegli elettori che hanno dato il loro voto? Purtroppo la storia NON insegna:quando i potenti ‘scivolano’ giù dal trono (eufemismo visto che anche l’invincibile,nonostante lifting-cerone-abbronzatura-pompaggio pettorali… non è ancora immortale) i tanti satelliti-lecchini:come i topi, mentre la nave affonda… Un consiglio,per il tanto bene che voglio:ritorniamo alla storia.Anzichè farsi attorniare dai tanti gorilloni della scorta (visto anche quella figuraccia),come per gli antichi durante la parata del trionfo,si faccia accompagnare dal servo più umile ( alla Cicch. o Cappezz. o Bonai…) che gli ripeta ” Memento…(facendo le corna).

  2. Avatar Pim

    Giusta considerazione. La storia è maestra di vita, speriamo che gli allievi imparino qualcosa…
    Grazie. Un saluto.
    Pim

  3. Avatar Mimmo Delvecchio
    Mimmo Delvecchio

    speriamo che gli elettori si accorgono finalmente dei miasmi di questa politica deleteria per i bisogni del paese.Mimmo

  4. Avatar Pier
    Pier

    Come spesso capita l’Economist , o meglio il suo corrispondente per l’Italia, ragiona molto come la Romana, papalina, catto, affaristica atmosfera indica !
    Chi si “converte” , come Fini ha fatto più volte, a mio avviso deve lasciare.
    Chi dichiara ed ammette di avere sbagliato non può come capita sempre in Italia, venire ad insegnarci ancora un’altra verità e poi ancora un’altra e cosi via, ogni volta smentendosi, ma ogni volta pretendendo di essere nel giusto.
    E questo vale per tutti dai Napolitano dei tempi di Budapest ai D’Alema e Veltroni, ai Casini, Bindi, Franceschini ecc. ecc.
    Pier

  5. Avatar Pim

    @ Mimmo:
    Noi cittadini ci stiamo purtroppo rendendo conto di quanto sia autoreferenziale il mondo della politica, peggio della peggior televisione. La sensazione d’impotenza ha raggiunto il livello di guardia.
    @ Pier:
    Cambiare idea non è un reato, anzi talvolta è segno di elasticità mentale. Il caso di Fini lascia tuttavia perplessi. Forse intendeva rifondare la Destra, iniziativa lodevole (per quanto io non condivida quell’ideologia), invece è stato affondato. Almeno per ora. Domani vedremo…
    Grazie per essere intervenuti, buona giornata.
    Pim

  6. Avatar dragor

    Se questo è il più abile, figuriamoci il più disabile
    dragor (journal intime)

  7. Avatar Pim

    Eh già. Si tratta della crisi in cui versa tutta la politica italiana, fatta da uomini mediocri. Forse solo un aspetto del più vasto stato di decadenza in cui versa il cosiddetto Occidente… ma il discorso va oltre.
    Merci Dragor, au revoir.
    Pim

  8. Avatar Pier
    Pier

    Pim infatti non è reato !
    Lo sostengo pure io, però è chiaro che chi vuole avere delle funzioni di “guida” e per anni ti ha detto e fatto cose che poi disconosce o ritiene errori, ripeto, deve almeno avere il buon gusto di farsi da parte.
    Vale per Fini ma per me oltre ai nomi già citati vale anche per tutti, di maggioranza ed opposizione.
    Ma il problema al solito è dei cittadini Italiani,noi,
    incapaci di toglierceli dai piedi, vedi Andreotti e le sue incredibili dichirazioni su Ambrosoli.
    Pier

  9. Avatar Pim

    Sono d’accordo circa la tua ultima affermazione: siamo noi cittadini ad eleggere i nostri rappresentanti, dunque, in definitiva, a detenere il vero potere decisionale. A questo proposito, molto ci sarebbe da obiettare sulla legge elettorale vigente…
    Pim

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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