Sogni d'oro Sulla terrazza dell’hôtel c’è chi scatta fotografie, chi conversa appoggiato alla balaustra a picco sul mare, chi organizza una serata al villaggio vicino. Seduto ad un tavolo un po’ appartato, assaporo la brezza che soffia dalle colline circostanti. Di fronte a me Nanni, intento a sorseggiare un milk shake con la cannuccia.

<< Ho preferito girare a Bari molte scene del mio ultimo film, anche se è ambientato a Roma >>, dice posando il boccale. << Come mai? >>, gli chiedo stupito. << Perché Roma non è più quella di una volta, certi angoli caratteristici non esistono più >>. << Mah… Negli ultimi anni ci sono stato spesso, a me non sembra. Il quartiere ebraico, ad esempio, con tutti quei vicoli, le case antiche, le piazzette con le fontane… >>. Nanni mi guarda con l’aria scazzata di chi vorrebbe dire “ma che ne sai tu”, perciò correggo subito il tiro: << Va bene che, l’ultima volta, di Roma ho visto più che altro il soffitto di una camera da letto… >>. Gli strappo un ghigno: << La battuta è buona. Peccato che non sia tua >>. << È autobiografica >>, replico: << la vita, quella è la mia >>. << Oh sì >>, esclama, << e pure questo sogno da matto in cui mi hai trascinato senza motivo >>. Cerco di argomentare: << Senza motivo no. In albergo ho notato un turista che ti somiglia moltissimo. Indossa persino i tuoi stessi occhiali da sole >>.

Nanni fa una smorfia: << Freudiano di merda >>. << Junghiano, al massimo >>, ribatto risentito: << Jung aveva una bellissima villa sul lago di Zurigo >>. << Jung era nazista >>, sibila. << Ma che dici >>, sbotto, << a volte sei proprio insopportabile. Sempre lì a sputare sentenze. Presuntuoso… >>. Lui fa spallucce e volge lo sguardo altrove. << Come questa cazzata di ambientare Roma a Bari >>, mi scaldo: << perché proprio Bari, poi? >>. << Perché è una città mediterranea >>, si sta spazientendo anche lui, << e io volevo che nel mio film si respirasse quell’aria >>. << Certo, e magari fai parlare il papa come Cassano… Potevi scegliere Torino. La conosci bene, no? Certi scorci sono identici a quelli romani. Pensa solo al Quadrilatero: sembra di essere a Trastevere… >>.

Nanni prorompe in un “aaah” irritato: << Product placement, Pim. Si chiama product placement. Mai sentito nominare? >>. Rimango un attimo sbigottito: << Product placement? Ma che lingua parli >>. << Vedi? Neppure sai cos’è >>. Nanni si alza di scatto dando un calcio alla sedia e mi punta il dito contro: << Product placement, product placement, product placement! >>, strepita con voce sempre più acuta e gracchia, << Product placement, product placement, product placement! >>. Devo mettermi le dita nelle orecchie, tanto è assordante. << Product placement, product placement, product placement… >>.

All’improvviso, tutto si fa buio. Il mare, la terrazza, il bar, il tavolino, e anche Nanni: tutto scomparso. In primo piano, sotto un riflettore, una bottiglia di qualche cosa, forse ouzo, e un bicchierino mezzo pieno. Dall’alto cala una voce ben impostata da soprano: “Pub-bli-ci-tàaaa!”.

(Kos, luglio 2010)

12 risposte a “Sogni d’oro”

  1. Avatar giacynta

    in effetti in una allucinazione, Nanni, con il suo sguardo vuoto, ci sta benissimo! Ciao Pim, molto bello il tuo scritto.

  2. Avatar Pim

    C’è chi sogna Belén… e chi Nanni Moretti. Già questo può orientare un’opinione sulla psicopatologia del soggetto Pim…
    Ciao Giacynta, grazie.
    Pim

  3. Avatar Prishilla

    Mi fa morir dal ridere pensare che Nanni, nel sogno, ti chiami Pim !!
    Prish

  4. Avatar Pim

    Beh, anche Nanni Moretti si chiama Giovanni… quindi siamo pari! 🙂
    Ciao Prish.
    Pim

  5. Avatar Amanda

    Finalmente alle ore 20 ce l’ho fatta a leggerti! Sappi che anche io parlo con “Amanda”, però io sogno (davvero) Dave Gahan e Marco Travaglio, dopo che li ho visti dal vivo (e sono mooooooolto meglio che in tv! :))))))

  6. Avatar Pim

    Io riesco fare di meglio: Marco Travaglio è un amico d’infanzia e l’ho rivisto (dal vivo) giusto qualche tempo fa… Dave Gahan però no. Al massimo Avril Lavigne. 🙂
    Ciao Amanda.
    Pim

  7. Avatar irenespagnuolo
    irenespagnuolo

    Bel pezzo!
    Certo i tuoi sogni d’oro li immaginavo meno morettiani eh eh eh :))))
    Irene

  8. Avatar Pim

    In genere lo sono, però quelli mica posso metterli online… 🙂
    Ciao Irene, a presto.
    Pim

  9. Avatar rosy
    rosy

    ma davvero moretti ha girato il suo ultimo film a bari?

  10. Avatar Pim

    E il papa che parla come Cassano? Mannò, figurati… 🙂 Chissà che cosa diamine ha elaborato il mio inconscio. O cosa avevo mangiato la sera prima.

  11. Avatar francesca

    Moretti, certo! ma quest’idea di Roma a Bari! noooooo
    Mi piace come scrivi!

  12. Avatar Pim

    Grazie, Francesca. Detto da te, è un gran bel complimento!
    Pim

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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