Why, Pink FloydHo amato molto i Pink Floyd. The dark side of the moon rimane, con The wall, uno dei miei album preferiti. Tra le canzoni, Wish you were here mi manda ancora in deliquio dopo più di trent’anni.

Ora, là fuori, non c’è più nessuno. L’abbandono di Roger Waters li aveva già privati della mente creativa, ma tutto il classico Pink Floyd sound si era nel tempo inviluppato in un manierismo cingolato e senza sbocchi.

Adesso ci consegnano le loro reliquie rimasterizzate. Booklet speciali, memorabilia, bonus cd live, dvd e blu-ray disc, brani inediti, versioni demo… Altro piombo sulle ali. Why, Pink Floyd?

6 risposte a “Why, Pink Floyd?”

  1. Avatar Alex
    Alex

    Meglio fare la domanda alla major! temo di conoscere la risposta : non costa niente e si guadagna molto…nel frattempo non si investe sui nuovi gruppi… Ma, non è il mestiere di un editore: prendere un minimo di rischio ? Una volta, l’importante era l’offerta, non soddisfare la domanda. Oggi, i vecchi fan sono diventati clienti e chiedono reliquie rimasterizzate….
    Alex

  2. Avatar Pim

    D’accordo su tutta la linea, Alex. Non ho ascoltato il materiale extra, però non mi stupirei – come spesso capita in operazioni analoghe – se fosse poco (o nulla) interessante.
    Grazie.
    Pim

  3. Avatar prishilla

    Ah, l’eleganza impagabile di chi sa esattamente quando è ora esatta per uscire di scena …. !!
    Prish
    (che ha amato e ama wish you were here ecc ecc …)

  4. Avatar Pim

    Il modo migliore è morire… però credo si possa essere meno drastici. 🙂
    Ivano Fossati ha capito di aver detto tutto ciò che voleva/poteva, ogni altra nota sarebbe stata superflua. Paolo Conte, alla sua veneranda età, continua a scrivere musica e ad essere presente sul mercato discografico. C’entrano le motivazioni, le pulsioni… purtroppo anche il business.
    Ciao Prish, grazie.
    Pim

  5. Avatar miss
    miss

    I Pink Floyd arrivano direttamente all’anima e vi si insediano
    per sempre..!

  6. Avatar Pim

    Avevo una compagna di classe del liceo che aveva diversi lp dei Pink Floyd. Dark side me lo fece ascoltare lei.
    Non so se ho più nostalgia di quei tempi o di quella musica.
    Ciao Miss, attendevo il tuo commento… 🙂
    Pim

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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