Conosco persone che hanno un concetto di realtà piuttosto elastico. Esse si accaniscono con affannata meticolosità a cercare motivazioni al proprio comportamento che vorrebbero inoppugnabili, ma appaiono invece confuse, incongruenti, se non improbabili. Si riconoscono per lo sforzo quasi fisico con cui cercano di modellare via via le varie elucubrazioni, dando un colpetto di qua e uno di là alla logica fino a farla deragliare completamente. Per mettere in atto tale complicata strategia, utilizzano una dialettica appiccicosa nella quale cercano di invischiare l’ascoltatore sino a impedire qualunque possibilità di contraddittorio. Se proprio non lo convincono, riescono comunque ad annoiarlo a tal punto da prenderlo per stanchezza. Solo così ottengono la soddisfazione di vedersi riconosciute le ragioni per cui hanno combattuto con tanto accanimento.

8 risposte a “Conosco persone che hanno un concetto di realtà”

  1. Avatar PuntoG

    Anche io conosco. Quando mi capita di finire nelle loro elucubrazioni, ne approfitto. Mi faccio una sniffatina di protossido d’azoto. Così mi riposo.
    Buonanotte Pim

  2. Avatar Pim

    Esattamente ciò che faccio anch’io: mi distraggo, penso ad altro e intanto capto una parola su dieci (più che sufficiente). Molto riposante… 🙂
    Ciao G.
    P.

  3. Avatar douceamère
    douceamère

    bello leggere ed avere l’impressione di essere l’autore dello scritto (ancora una volta…). E la superbia è un’altra cosa..

  4. Avatar dragor
    dragor

    Ogni riferimento è puramente casuale:-)
    dragor (journal intime)

  5. Avatar Pim

    @ Dragor:
    Ovviamente non parlo dei presenti… dei blogger presenti… anche perché, grazie, al cielo non ce ne sono con queste caratteristiche. Un po’ io, qualche volta, ma cerco di non esagerare! 🙂
    @ Douceamère:
    Sono lieto di essere riuscito a intercettare i tuoi gusti. Grazie, torna quando vuoi, di solito sto qua. 🙂
    Buona serata.
    Pim

  6. Avatar prishilla

    quanto è stato bello, infatti, sentirmi dire ‘va bè, lasciami vivere nelle mie contraddizioni….’
    🙂
    Prish

  7. Avatar Pim

    Un classico!
    🙂
    Ciao Prish.
    Pim

  8. Avatar rosy
    rosy

    una nozione di realtà ben poco metafisica

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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