Ogni pallone meriterebbe la gloria domenicale dello stadio. Purtroppo i privilegiati sono pochi. Come i tori da corrida
Ciao Pim, buona notte
dragor (journal intime)
… Spesso finiscono sgonfi, ai margini dei campetti di periferia, o tra le fauci di qualche cane. Una metafora poetica che si riferisce però anche a tutte quelle persone le quali, ad un certo punto della propria esistenza, si ritrovano messi da parte dalla società.
Ciao Dragor, buona giornata.
Pim
Oh si, eccome se capita di sentirsi un pallone perso. Un pò come stamattina. Sto cercando il coraggio dentro la tazza del caffè.
Buongiorno Pim
PuntoG
Spero che, nel frattempo, tu l’abbia trovato quel coraggio. Oggi, invece, mi sento come un pallone che vaga da una parte all’altra del campo, in attesa di adagiarsi in fondo alla rete.
Buon pomeriggio, G. 🙂
Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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