Tu sei le mie paroleLei accostò il viso a quello di lui, percepì il suo respiro caldo sulla pelle, le labbra giunsero a sfioragli la guancia. Con un filo di voce sussurrò: << Tu sei le mie parole… che io non ho >>.

2 risposte a “Tu sei le mie parole”

  1. Avatar emili

    C’è davvero tanto sentimento in quello che scrivi, anche in pochissime righe… E ne abbiamo bisogno

  2. Avatar Pim

    È un’immagine colta con un colpo d’occhio, appena accennata in punta di penna.
    Grazie Emilia. 🙂

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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