Me la scriverei sullo specchio.
Molto fotografica. Molto dolce. Molto diversa. Anche molto bella.
Un abbraccio Pim
A volte sono le puntine quello che davvero conta. 🙂 Prish
@ G:
Dopo aver appuntato queste poche righe sul classico tovagliolino di carta, mi sono ricordato di ciò che mi hai suggerito una volta: di lasciare più spazio all’immediatezza, senza rivedere troppo a lungo e a fondo ciò che scrivo.
Ho ascoltato il tuo consiglio. Grazie 🙂
P.
@ Prish:
Le care vecchie puntine da disegno… mi sembra di averle anche adesso tra le dita, avverto ancora la pressione necessaria per appendere i disegni a una tavola di compensato. Forse non facciamo altro, per tutta la vita.
P.
‘Marguerite au chat noir ?’
Matisse aurait été ravi de cet hommage 🙂
Dans la première version, je l’avais mis Monet. Puis j’ai pensé qu’il n’avait rien à faire avec le Sud et la Mer Ligure. Donc… Matisse, mais oui!

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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