Non proprio una cartolina ma un'immagine
che si fa poster da attaccare
con le puntine a qualche muro.
Non proprio un gabbiano ma una bella ragazza
che va in bicicletta come nei film di Rohmer
nei giardini di Villa Hanbury
in un quadro di Matisse.
(Febbraio 2016)

6 risposte a “Non proprio una cartolina”

  1. Avatar PuntoG

    Me la scriverei sullo specchio.
    Molto fotografica. Molto dolce. Molto diversa. Anche molto bella.
    Un abbraccio Pim

  2. Avatar Prishilla

    A volte sono le puntine quello che davvero conta. 🙂 Prish

  3. Avatar Pim

    @ G:
    Dopo aver appuntato queste poche righe sul classico tovagliolino di carta, mi sono ricordato di ciò che mi hai suggerito una volta: di lasciare più spazio all’immediatezza, senza rivedere troppo a lungo e a fondo ciò che scrivo.
    Ho ascoltato il tuo consiglio. Grazie 🙂
    P.

  4. Avatar Pim

    @ Prish:
    Le care vecchie puntine da disegno… mi sembra di averle anche adesso tra le dita, avverto ancora la pressione necessaria per appendere i disegni a una tavola di compensato. Forse non facciamo altro, per tutta la vita.
    P.

  5. Avatar emma
    emma

    ‘Marguerite au chat noir ?’
    Matisse aurait été ravi de cet hommage 🙂

  6. Avatar Pim

    Dans la première version, je l’avais mis Monet. Puis j’ai pensé qu’il n’avait rien à faire avec le Sud et la Mer Ligure. Donc… Matisse, mais oui!

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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