Chapter one
 
L'ispettore sospetta qualcosa, disse Freddy, ti lascio le mazzette di banconote dentro il cassetto a doppio fondo della scrivania.
Prendo la macchina e ti aspetto a mezzanotte fuori dal Cafè Dos Passos, rispose Steve.
No, meglio di no. Incontriamoci domattina alla spiaggia del pino solitario.
Il vento della sera risaliva dalla baia di Monterey. Una giacca era stata gettata disordinatamente sul divano, la torta di mele con pinoli stava a raffreddare sul davanzale della finestra.
Erano le venti e trenta del 14 giugno 1955. Erano trascorsi esattamente quattro mesi e quattordici giorni.
Humphrey guardò Lauren, Arthur guardò Norma Jeane ed Helena guardò la motocicletta che si avvicinava con fragore crescente. Mettimi le mani addosso, disse all'uomo, scopri quanto ti voglio.
Puttana.
Va', uccidi, diventa re.

4 risposte a “Displacement”

  1. Avatar rosy
    rosy

    che forza!

  2. Avatar Pim

    Oggi mi sento molto Chandler…
    Grazie!

  3. Avatar Prishilla

    La torta di mele coi pinoli… adoro Pim-noir 🙂

  4. Avatar Pim

    Quella della torta di mele che si raffredda sul davanzale della finestra è un’immagine molto americana.
    Grazie Prish 🙂

Lascia un commento

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Maggio 2016
L M M G V S D
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031