Il narratore cretinoCon buona pace di Manzoni, il narratore non dovrebbe saperne più dei propri personaggi. Egli stesso è, in effetti, un personaggio (e non l'autore). L'angolo che a lui compete non gli permette di avere una prospettiva ampia e il suo punto di vista, dunque, è parziale. Fa supposizioni, trae inferenze, non sempre risulta credibile, talora appare sostanzialmente inaffidabile. Altro che onnisciente: agli occhi del lettore, il narratore dovrebbe fare la figura del cretino.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Marzo 2017
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