Senza memoria né desiderio“Scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticali entrambi in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora un pensiero, un'idea che nessuno reclama.”

(Wilfred Ruprecht Bion, 1962)

Essere senza memoria né desiderio, sostiene Bion: cioè avere la capacità di stare come se si fosse sempre di fronte al nuovo. Questo è il prerequisito di ogni procedimento volto alla conoscenza. Rimanere ancorati al proprio bagaglio cognitivo ed emotivo è un ostacolo al cambiamento, l'aspettativa nei confronti del futuro impedisce che possano svilupparsi liberamente idee, soluzioni, fantasie. Occorre invece saper ascoltare, vedere e comprendere, lasciando fluttuare i pensieri e tenendo la mente ben aperta per far sì che in essa accada qualcosa di realmente nuovo.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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