Tenere un diario significa tenere il proprio tempo.
(photo by Pim)
non sono anonime tracce che lascio in un diario, bensì la profonda umanità con cui vivo a spingermi a scrivere ogni giorno qualcosa.
La scrittura permette di mantenere il contatto con noi stessi, è una buona abitudine che non si dovrebbe mai perdere. Anche senza arrivare alle 26000 pagine dei Cahiers redatti da Paul Valéry!

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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