L'avevo sottovalutato. Si, vabbè, Zerocalcare, uno di quei vignettisti alla moda, celebrato, discusso… Avevo torto: Strappare lungo i bordi è un gioiellino che vale la visione tutta d'un fiato. La storia di Secco e del suo mondo pop avanza divagante per cinque episodi, con squarci di umorismo irresistibile e considerazioni fulminanti. A poco a poco il tono cambia e il sesto episodio rivela una verità inaspettata quanto dolorosa che induce a riconsiderare la vicenda sino a quel punto.Le animazioni hanno tratti semplici ma efficaci e la struttura narrativa è solida. Zerocalcare diverte e commuove, come si diceva un tempo. Apre interrogativi, illumina parti di noi che teniamo nascoste, ci invita ad esserne consapevoli. Le polemiche mediatiche a proposito della dizione romanesca e sulle bandiere curde sono stupidaggini cui nemmeno far caso.
Strappare lungo i bordi, di Zerocalcare (Michele Rech), con Valerio Mastandrea, Zerocalcare (animazione, Italia, 2021). In visione su Netflix dal 17 novembre.







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