Perché si perdona? Fondamentalmente per proteggere sé stessi, per mettersi l’animo in salvo, per smettere finalmente di rodersi le unghie e il cuore.
Perché si perdona? Fondamentalmente per proteggere sé stessi, per mettersi l’animo in salvo, per smettere finalmente di rodersi le unghie e il cuore.così piccolo… oppure, a volte, così ingombrantemente grande!
Non dimentichiamo che il perdono esercitato con questo spirito afferma, tacitamente, anche una presuntuosa superiorità morale che è duopo rifiutare.
– Ti perdono
– Ma anche no!
Sono d’accordo con te. Essere perdonati è un diritto ma perdonare non è un dovere: il perdono esige anzitutto delle scuse sincere, in mancanza di queste diventa un gesto simbolico e vuoto di senso.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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