Fa caldo già dall'alba. Le prime ore del mattino sono un tripudio di calore che subentra all'aria appena più fresca della notte. Il sole appare dietro i tetti con una faccia da scolaro impertinente: tutto questo caldo a giugno sembra davvero troppo.
Fa caldo già dall'alba. Le prime ore del mattino sono un tripudio di calore che subentra all'aria appena più fresca della notte. Il sole appare dietro i tetti con una faccia da scolaro impertinente: tutto questo caldo a giugno sembra davvero troppo.Molto bello quello che scrivi. Condivido pienamente ciò che dici… Il tempo passa, come non saperlo? A volte ti stupisci di quanto in fretta, ma poi sta a noi rallentarlo apprezzando ciò che ci regala. Grazie
Grazie per le belle parole, Emilia, ti abbraccio.
P.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
Lascia un commento