photo by Pim

Ho sempre immaginato una vita diversa per me. Chissà se qui potrebbe essere più bella. Magari, forse, migliore. Parlo di quei momenti rari e inaspettati di armonia e benefico riposo, in cui la voce dentro la testa tace e ti senti una sola cosa con il mondo.

(Trento, photo by Pim)

2 risposte a “Una vita diversa”

  1. Avatar Cinzia*

    buon giorno Pim… 🙃☀️
    a Trento… ci sono stata una sola volta… per i mercatini di Natale…
    tutti… prima o poi… hanno avuto il tuo stesso pensiero… immaginare di vivere o avere una vita diversa…
    in ogni caso… è un dono… è va vissuta… nonostante le difficoltà… in tutta la sua pienezza…
    quella sensazione di cui scrivi… “ti senti una sola cosa con il mondo.”… io l’ho provata… quando sono arrivata a quota 2850 metri… con le sole mie forze…

    1. Avatar Pim

      A Trento sono legato da ricordi indiretti, legati alla mia famiglia, la sento in qualche maniera familiare…

      Non so se la vita sia un dono, è un concetto troppo complesso per definirla con esattezza: è un’esperienza cui siamo stati destinati da vivere degnamente, pienamente, sì…

      So che cosa significa raggiungere una metà così alta come hai fatto tu. È qualcosa di indescrivibile… Ci si sente parte del tutto…

      Ciao Cinzia 😀

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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