Non ho in programma di scrivere un libro. Per ora mi limito a interpretare il personaggio di un blog.

Non ho in programma di scrivere un libro. Per ora mi limito a interpretare il personaggio di un blog.
sei tu… nella foto ?
io… non mi pongo il problema… mai avuto l’idea di scrivere un libro… a malapena riesco a scrivere qualcosa di decente sul mio blog di condivisioni…
ti faccio un’altra domanda…
perchè ti limiti a interpretare un personaggio… ? non è meglio essere… semplicemente se stessi…?
buon giorno Pim! ☀️😃
Sì, quello nella foto sono io, con il cappello di mio nonno. In un altro secolo, in un altro millennio 🙂
Pim è il personaggio, Paolo la persona (o viceversa, non l’ho ancora capito). “Essere sé stessi” è un concetto molto complesso che coinvolge quello sottile di identità: siamo solidi irregolari, pieni di anfratti e cavità in cui nemmeno ci avventuriamo. Ciò che emerge – emozioni, sentimenti – a volte non ci rappresenta completamente. Sovente siamo semplicemente la narrazione che facciamo a noi stessi, e poi agli altri… Ciò che possiamo/dobbiamo fare è imparare a conoscere chi siamo e cercare di diventare più simili possibile all’idea che abbiamo di noi. Si tratta di compiere un viaggio, un cammino, un percorso. In altre parole: ritrovare e lasciar uscire allo scoperto il Vero Sé e difenderlo dal Falso Sé. Tenere un blog è un buon mezzo, secondo me. Ciao Cinzia, buona giornata 🙂

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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