photo by Pim

Quanti se ne sono andati…
Quanti.
Che cosa resta.
Nemmeno
il soffio.
Nemmeno
il graffio di rancore o il morso
della presenza.
Tutti
se ne sono andati senza
lasciare traccia.
Come
non lascia traccia il vento
sul marmo dove passa.
Come
non lascia orma l’ombra
sul marciapiede.
Tutti
scomparsi in un polverio
confuso d’occhi.
Un brusio
di voci afone, quasi
di foglie controfiato
dietro i vetri.
Foglie
che solo il cuore vede
e cui la mente non crede.

(Giorgio Caproni, da Il franco cacciatore)

Nota a piè di pagina. Sotto i miei occhi scorrono le fotografie scattate venticinque anni fa. Quasi tutte le persone ritratte non ci sono più. Alcune sono morte, altre le ho escluse dalla mia vita, la maggior parte si è semplicemente dileguata.
Faccio una considerazione: l’assenza non è necessariamente una sottrazione dolorosa ma può avere un’azione terapeutica sulla mente, liberandola dal male.

7 risposte a ““Foglie””

  1. Avatar Paola

    Concordo. Io la chiamo: pulizia e si sa in un ambiente pulito si respira meglio. Morti a parte ahimè se cari.

    1. Avatar Pim

      Ripulito l’ambiente, il vuoto diventa un luogo di quiete assoluta dove la mente può finalmente sentirsi libera.

      1. Avatar Paola

        Si

  2. Avatar Nemesys

    Si, credo che alle volte sia proprio necessaria per liberarci da vincoli che offuscano la nostra mente e naturalmente, escludo da questo pensiero le persone care defunte in questo caso, purtroppo l’assenza può invece provocare molto dolore. Buon pomeriggio Paolo.

    1. Avatar Pim

      Certe presenze finiscono per essere davvero malsane, il fatto di scomparire “senza lasciare traccia” può diventare una vera e propria concessione di grazia. Il discorso vale anche per quei defunti sui quali è meglio stendere (letteralmente) un velo d’oblìo.
      Buona serata, Giusy.

  3. Avatar Cinzia*

    “Foglie
    che solo il cuore vede
    e cui la mente non crede.”
    questi versi… mi fanno pensare alle foglie rosse… attaccate al ramo d’autunno… un colore… un incontro improvviso… tra la vita e la morte…

    buona notte Paolo… 🙃🌟

    1. Avatar Pim

      il cuore continua a vedere, a immaginare, le foglie che si muovono ma la mente non ci crede più.
      Buona giornata, Cinzia 🌹

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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