Fino ad oggi i media hanno dedicato poco spazio alle Olimpiadi intese come manifestazione sportiva. In compenso, non hanno fatto altro che parlare di proteste No-Tav, di antagonismo no-global, di rischio terrorismo islamico, di possibili attentati.

Ebbene, questa è una mistificazione che ha finalità palesemente politiche, già in ottica campagna elettorale. L’evento è utilizzato dagli ambienti filogovernativi (e dal governo stesso) per demonizzare ciò che viene definita “eversione”, ma che invece è legittima contestazione. Magari non sempre condivisibile, comunque legittima.

Come è giusto che i Giochi si debbano svolgere regolarmente secondo i programmi, nel rispetto dello spirito olimpico, allo stesso modo è necessario garantire il diritto di manifestare liberamente e pacificamente le proprie opinioni.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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