Se potessi, mi chiederesti per quale motivo sono qui. La nebbia sta scendendo sulle colline, il campanile della parrocchiale appena si scorge, presto farà buio. Li senti i cani che abbaiano lontano? Sorrido, perché tu mi conosci. Sono io che non ricordavo, neppure di averti mai incontrata. E forse è successo, molto tempo fa. Il tuo nome non mi era nuovo. Sai bene chi me l’ha confidato. Quasi per caso. È stato come fare un percorso a ritroso, e tu c’eri. Ho avvertito allora l’urgenza di rintracciarti, anche se ignoravo dove stavi – appena qualche vaga indicazione. Lei non poteva saperne di più, non è pratica di questi luoghi. Ma avevo promesso che sarei venuto. Perché, ne ho la certezza, sei stata tu a far sì che lei e io ci ritrovassimo. Hai unito le nostre mani, ti sei presa cura di noi. E ora ci guardi con amore. È per questo che sono qui, mentre inizia a piovigginare, in questo piccolo cimitero di campagna. Semplicemente per ringraziarti.





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