Vagone di terza classe (1862) Honoré Daumier

I lavoratori gridano per avere il pane
I commercianti gridano per avere i mercati
Il disoccupato ha fatto la fame. Ora
fa la fame chi lavora.
Le mani che erano ferme tornano a muoversi:
torniscono granate.

(Bertolt Brecht, Poesie politiche, Einaudi)

2 risposte a “I lavoratori gridano per avere il pane”

  1. Avatar Cinzia*

    grazie per avermi fatto conoscere questi versi…
    sono molto potenti… molto attuali… e sopratutto terrificanti… riguardo alla “cattiveria” delle mani che torniscono granate…
    buon primo maggio Pim… 😃🌈

    1. Avatar Pim

      Grazie Cinzia, buona serata 🌛

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Maggio 2026
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere