Non è perché non mi vede, è perché non vuole vedere
Non è perché non ascolta, è che non vuole ascoltare
Smetto allora di spiegarmi, non ne avverto la necessità né l’urgenza
Accetto di restare così.
Smetto di voler dire
Smetto di volere
Smetto.
Non è perché non mi vede, è perché non vuole vedere
Non è perché non ascolta, è che non vuole ascoltare
Smetto allora di spiegarmi, non ne avverto la necessità né l’urgenza
Accetto di restare così.
Smetto di voler dire
Smetto di volere
Smetto.
“Accetto di restare così.”
così… si ha più tempo di ascoltare il proprio battito del cuore…
buon dì Pim! 🎈😄
Il battito interiore, che ci guida e ci aiuta a comprendere meglio.
Buona giornata, Cinzia 🙂

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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