Breve_elogio_della_lentezza_2 I lenti non godono di buona fama. È facile sospettarli di scarsa volontà, di non impegnarsi mai abbastanza. Si preferiscono i tipi veloci, quelli che sanno svolgere i propri compiti con rapidità, bravissimi a recepire le indicazioni e ad eseguirle in un battibaleno. La loro vivacità emerge dall’intensità dello sguardo, dalla precisione dei pensieri, dalla destrezza manuale. L’argento vivo addosso, come si suole dire.

Quelle persone dovrebbero, in linea di principio, accumulare un bel po’ di tempo libero in cui potersi infine occupare di sé, senza più urgenza. Sembra invece che vivano in uno stato di continua e tesa apprensione. Sempre alla ricerca di qualche momento che li liberi dal logorio psicofisico dello stress, ma poi incapaci di trovarlo. Mi chiedo se sia sensato piegarsi ad uno stile ritenuto ormai inconvertibile. Non sarebbe meglio evitare di tutto quel gran precipitarsi, quell’interminabile affannarsi, quando non c’è proprio nulla che lo giustifichi?

Io sto dalla parte della lentezza. Mi piace restare a guardare la luce che in maggio si attarda sui primi frutti, e declina calma dietro i monti. O come un bimbo fa con la sua barchetta di carta, mandare le riflessioni ad incagliarsi pigramente nei meandri delle incertezze. Ai miei occhi la lentezza equivale alla grazia dei movimenti femminili, all’amore fisico giocato in armonia, alla necessaria fermentazione del mosto nelle botti, al giusto rispetto per ogni evento dell’esistenza. Mi sono perciò ripromesso di vivere senza fretta tutte le età che il destino mi concederà ancora.

17 responses to “Breve elogio della lentezza”

  1. Avatar Gloria
    Gloria

    Bellissima, non l’avevi già postata?
    Ricordo che mi era rimasta impressa.
    Bacioni Gloria-Raccontiamoci (complimenti per il commento sul mio blog, era quello che cercavo di dire e tu lo hai espresso in 2 righe)

  2. Avatar Pim

    No, Gloria, ho scritto questo piccolo brano nei giorni scorsi – in preda ad un attacco di pigrizia acuta… 🙂
    Un bacio.
    Pim

  3. Avatar kincob

    solo per il commento c’ho impiegato 10 minuti… c’è una qualche associazione amici della lentezza, per caso!?!?

  4. Avatar Pim

    Ah, non me lo dire… io sbaglio sempre qualche numero o lettera della verifica automatica… Mi chiedo se soffro di un problema di vista oppure sono del tutto scemo…

  5. Avatar montgolfier

    si, e soprattutto bisognerebbe fuggire anche dalla tentazione di (cercare di) fare più cose alla volta.

  6. Avatar Pim

    … Sovraccaricarsi solo per placare quel tiranno di Super-Io che pretende di sfiancarci…

  7. Avatar Prishilla

    Già, o per placare quel senso di insoddisfazione che non riusciamo ad accettare sia dentro e non fuori da noi…..
    Ottimo proposito Pim, ti auguro di cuore di riuscirci! (E se ci riesci poi pubblichi un manuale “for dummies”??)
    Prish

  8. Avatar anecòico

    in questo l’ipotensione aiuta moltissimo.. yawn!
    anecòico [CattivaMaestra]

  9. Avatar Pim

    Potrebbe essere un’idea, Prish, dovrei però scriverlo molto molto lentamente…

  10. Avatar Pim

    … basta non collassare…

  11. Avatar donnanonmoderna

    Mamma mia ragazzi volete dirmi che qui la più arzilla sono io che ho di sicuro tanti anni in più di voi? Svegliatevi subito altrimenti andrò a visitare soltanto il blog di Adele di Easy Rider, quella si che è sveglia!
    Carmela

  12. Avatar Sonia

    Io sono una persona del tipo sclerato e sempre di corsa che quando non ha nulla da fare se lo cerca, ahimè… però i miei animali preferiti sono i gatti, specialmente quelli sorgnoni che poltriscono tutto il giorno. Vorrà dire che ho ancora delle speranze di miglioramento? 🙂 Ciao Ciao Sonia

  13. Avatar Pim

    🙂 Non è questione di veglia, Carmela. Cito una frase che mi piace molto, tratta da “La lentezza” di Kundera.
    “Il grado di lentezza è direttamente proporzionale all’intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all’intensità dell’oblio”.

  14. Avatar Pim

    Penso di sì, Sonia. I gatti dormono per i 2/3 della loro vita. Il motivo di ciò è ancora ignoto, ma secondo me è perché amano sognare…

  15. Avatar donnanonmoderna

    Bravo Pim la citazione è perfetta, però non dimentichiamo che Kundera ha detto anche che se lasciamo che la vita scompare essa diventa simile ad un’ombra senza peso e quindi già morta in precedenza. Io non dico che dobbiamo tutti correre sempre, però tutto ciò che è lento mi da l’angoscia!
    ciao
    Carmela
    PS. ho trovato un tuo commento sulla famiglia come contenitore da qualche parte, è un’idea bellissima!

  16. Avatar Giulia

    Ho anch’io a suo tempo scritto sulla lentezza poprio un elogio. Tutti la eloiamo, ma forse bisognerebbe mtterla più in pratica. Ciao Giulia

  17. Avatar Pim

    Ciao Giulia. Sì, ricordavo che avevi scritto qualcosa al riguardo – ed anche un elogio del congiuntivo sul quale mi ero trovato pienamente d’accordo.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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