Piace_anche_a_me_guardare_tutte_q_2 Piace anche a me guardare tutte quelle finestre illuminate la sera, scorgerci attraverso la gente intenta alle proprie occupazioni. Quiete famigliole radunate intorno a un tavolo, anziani seduti sul divano davanti al televisore, single che si addormentano con la luce accesa e un libro. Mi domando come conducono la propria esistenza, se sono davvero felici oppure la vorrebbero diversa. Su di loro compongo storie, invento personaggi. Immagino ospiti inattesi che prendono l’ascensore, detective appostati nell’androne delle scale, amanti che attendono il buio per infilarsi furtivi in un letto. Così faccio con le persone che incontro per strada. Fisso per un attimo un volto, un’andatura, e provo a capire che pensieri, quali propositi chiudono in sé. Quel ragazzo con la valigia, da dove sta arrivando? Chi attenderà quella giovane donna alla fermata dell’autobus? Si tratta di un voyeurismo innocente, privo di intenzioni morbose – non oserei mai interferire con lo svolgimento delle vite altrui. È piuttosto un gioco antico che faccio per curiosità e per dimenticare gli affanni. E capisco che un accidente può generare una concatenazione irreversibile di eventi in grado di cambiare rotta e significato al proprio destino. Come in effetti, almeno una volta, a ciascuno di noi è capitato.

(Luglio 2003)

6 risposte a “Piace anche a me guardare tutte quelle”

  1. Avatar Guizzo

    ah! allora ha ragione la mia ragazza ad abbassare le tapparelle. Non io che le dico: ‘chi cacchio vuoi che ci guardi? Capisci che sei egocentrica e paranoica?’

  2. Avatar francesca

    io sono come te…dal balcone ossevo la vita che passa:)

  3. Avatar irenespagnuolo

    Altrimenti come e cosa scriveremmo Pim…???!!!
    :))
    Irene

  4. Avatar donnanonmoderna

    Piace anche a me…quando vedo un balcone spalancato immagino subito che vita fa la gente dentro quella casa, mi conforta sapere che tanta gente vive intorno a me…mi rende tranquilla e serena…
    ciaooooo
    Carmela

  5. Avatar Pim

    Eh sì, Guizzo, ha ragione lei. Non hai visto “La finestra sul cortile”?

  6. Avatar Giulia

    Immaginare le vite degli altri può voler dire anche mettersi nei loro panni, esercitare la mente a capire che non ci siamo solo noi al mondo, ma siamo tanti, tantissimi ognuno con la sua individualissima storia… Ciao Giulia

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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