Appesa dietro le nuvole, la luna sguscia una tenue fascia a lumeggiare una stretta striscia di mare. Occhieggia un aspetto sinistro, vagamente spettrale. Richiama alla memoria un acquerello che devo aver già visto – ma non ricordo bene dove. La brezza di terra danza verso il nero orizzonte liberandola mollemente dalle coltri. Un leucore perlaceo ora chiaroscura le barche capovolte sulla sabbia.
(Taormina, luglio 1994)







Lascia un commento