(Antalya, agosto 2005) Il_classico_italiano

Roberto. Quarantenne in carriera, brizzolato, aria seduttiva, una vaga rassomiglianza con George Clooney. Con il gomito sul bancone, appollaia lo sguardo sugli ampi décolleté presenti nel bar del Grand Haber. << Io sono il classico italiano >>, esordisce, ma subito s’interrompe per seguire un paio di gambe ben tornite. Cosa significa essere un classico italiano, mi chiedo nel frattempo. Fare come lui? Avere una moglie, una figlia di due anni sul passeggino e sbavare dietro ogni sottana? << Sia chiaro. Per me l’Italia è il meglio che c’è, in assoluto, sotto tutti i punti di vista. Si vive bene, si mangia alla grande… >>. Intanto ci troviamo in Turchia, indossiamo una t-shirt acquistata a Kemer, stiamo sorseggiando un tipico liquore all’anice. << E le donne italiane… ah, uniche! >>. << Mi sembra però che osservi le russe con molto interesse. Non te ne scappa una… >>. << Sì, le russe… certo, sono delle strafighe, ma è meglio lasciarle perdere. Non si sa chi ci sta alle spalle >>. << In che senso? >>. << Quelle che possono permettersi di venire qua in vacanza, in un cinque stelle come questo, sono pochissime. E in Russia ci sono solo due modi per far soldi: con una botta di culo o perché hai dietro la mafia. In un caso e nell’altro, sono delle puttane >>. Proprio il classico italiano. Mi alzo, lo saluto, e me ne vado per gli affari miei.

10 risposte a “Il classico italiano”

  1. Avatar Pim

    Il quadro riprodotto è “Parlando di donne”, di R. Vesco.

  2. Avatar http://turchia2007.blog.lastampa.it/

    Caro Pim, proprio in questi giorni pensavo di scrivere un post simile sul mio blog, solo che lo leggono tanti colleghi di mio marito e potrebbero offendersi. Però penso che alla fine lo farò… tanto già così mi vedono come la moglie rompic… che è venuta a rovinare il mercato al marito in trasferta… capisco quelli single che a baccagliare fanno bene, ma quelli sposati con figli… che cosa si sono sposati a fare se l’idea che hanno delle donne è che siano tutte delle rompic…??? e poi perchè fare dei bambini? lasciate perdere, povere creature.
    Posso fare riferimento al tuo? che sei un uomo, magari se lo dice un uomo si fanno un esame di coscienza! Grazie comunque

  3. Avatar alicesu

    un qualunquismo schifoso.
    Mamma mia. Hai avuto un’immensa forza d’animo per nonn mandarlo al diavolo.

  4. Avatar anecòico

    speriamo trovi presto il suo mafioso pronto a suonargliele 🙂
    anecòico [CattivaMaestra]

  5. Avatar francesca

    illudiamoci che questi uomini siano una sorta di Bertrand Morane, quello de “l’uomo che amava le donne” di Truffaut…che sia solo un istinto al quale non possono resistere, ma poi, l’istante dopo, il rloro interesse è gia sulla carrozzina del bebé:)

  6. Avatar Pim

    Ciao Sonia. Certo che puoi fare riferimento al mio post. Tanto qui sono in incognito…
    🙂

  7. Avatar Pim

    Sai, Alice, non sopportavo l’idea di mettermi a discutere. Però, come dice Anecòico, ho sperato che qualcuno gliele suonasse per benino…
    Ciao, a presto.

  8. Avatar Pim

    Bertrand è un dongiovanni più simpatico, in fondo ama davvero le donne (dice che le loro gambe sono dei compassi che misurano il mondo). Questo Roberto mi è parso invece alquanto misogino.
    Ciao Francesca, grazie per il tuo intervento.

  9. Avatar irenespagnuolo

    Pim speravo tu avessi egregiamente reso l’idea con qualche affondo sull’acceleratore…invece a quanto pare la scena è reale, mannaggia che disgusto…
    Mi associo alla speranza di anecòico.
    Un abbraccio
    Irene

  10. Avatar cate

    Il “classico italiano” purtroppo è proprio così…
    L’eterno Peter Pan che per sentirsi vivo, maschio e ancora in pista, deve sbavare dietro ad ogni essere di genere femminile che sia dal decente in su! Poco importa se ha moglie e figli o soltanto una fidanza a “rovinargli” le opportunità di tacchinaggio.
    Per loro è un’esigenza, una specie di imprinting trasmessogli dal padre e da una madre compiacente che non si è sentita di compensare questa “educazione”, con principi rivolti al rispetto per le donne e a qualche principio di ordine morale (di quelli veri intendo, senza ipocrisie cattolico/moraliste/da/strapazzo…)
    Meglio che mi fermi, perché altrimenti mi infiammo!
    Un bacione
    Cate 😉

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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