Torna

Torna sovente e prendimi,
palpito amato, a me ritorna e prendimi,
se la memoria dei sensi si desta
e infiamma il sangue il desiderio antico,
e quando le labbra e la carne
ricordano, e le mani
è ancora come se toccassero.

Torna sovente e prendimi, la notte
quando le labbra e la carne ricordano…

(K. Kavafis)

3 responses to “Torna”

  1. Avatar Giulia

    Bellissima poesia e grande poeta, Giulia

  2. Avatar Agnès

    Non la conoscevo, la trovo stupenda.

  3. Avatar Pim

    La preferisco in questa traduzione proposta da Newton Compton rispetto a quella di Einaudi.
    Ciao Giulia, ciao Agnès.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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