Cimiteri di campagna (Mondonio)

Quando lei si sentiva triste, prendeva la macchina e andava lontano, fuori da Praga, a passeggiare in uno di quei cimiteri di campagna che le piacevano. Quei cimiteri, sullo sfondo di colline azzurre, erano belli come una ninnananna.

(M. Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere)

4 risposte a “Cimiteri di campagna”

  1. Avatar francesca

    che splendida istantanea…

  2. Avatar Guardami negli occhi

    Pim, Praga è il mio prossimo sogno da realizzare, grazie per avermelo ricordato…
    mi permetto di segnalarti il blog http://thomas.myblog.it/
    un amico viaggiatore e fotografo
    Ciao e ancora grazie!
    Laura

  3. Avatar Pim

    Grazie per la segnalazione, Laura, lo visiterò quanto prima.
    Ciao.

  4. Avatar Giulia

    Kundera e Praga, due miei amori… Giulia

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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