Parlando_di_s

M. sfoggia modi squisiti, non fa mistero delle proprie doti di intelligenza e sensibilità, si vanta di possedere una cultura superiore.
Annuisco cortesemente, e intanto penso a quel vecchio proverbio che recita chi si loda si sbroda.
Provo a riformulare il concetto in maniera più elegante: l’Io, parlando di sé, mente sempre.

5 risposte a “Parlando di sé”

  1. Avatar julia

    Direi che meglio di così non avresti potuto riformularlo.
    Garantendoti i diritti di copyright, posso citarlo qua e là qualora mi servisse?
    Ciao.
    Julia

  2. Avatar Pim

    Certo Julia.
    🙂
    Ciao.

  3. Avatar marieagnees

    .. ma la bugia è solo una verità su scala più sottile…

  4. Avatar Pim

    Sono un gran bugiardo, diceva Fellini di sé. E le menzogne, le mezze verità, risultano molto più affascinanti della realtà. Il meccanismo di protezione dell’Io ha anche (non solo) questo significato: rendere interessante ciò che, a torto o a ragione, non ritiene lo sia. L’osservatore esterno può comprendere e indulgere, ma a patto che abbia ben riposato e sia convenientemente nutrito. Altrimenti rischia di scappargli un “ma gàute la nata” davvero poco elegante… 🙂
    Ciao Agnès.

  5. Avatar rosa
    rosa

    verissimo, anche un delinquente trova sempre una ragione per autoassolversi. e se non c’è se la inventa.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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