“Tutto quello che ho fatto è per le donne. Perché mi è sempre piaciuto guardarle, toccarle, respirarle, godere di loro e farle godere. Le donne sono magiche, signor Lablanche, e allora anch’io sono diventato un mago”.

(da Finalmente domenica!, di F. Truffaut)

6 risposte a “Tutto quello che ho fatto”

  1. Avatar irenespagnuolo

    Che meraviglia…!

  2. Avatar zia elena

    Autobiografico?
    A dire il vero un po’ si percepisce, leggendo i tuoi post.
    Ciao, Pim.
    Buona giornata.
    Elena

  3. Avatar Pim

    Tralasciando qualunque riferimento personale (:-)), trovo anch’io che la frase sia bellissima. Esprime il desiderio di suscitare la passione nella donna amata, sentirla cedere, abbandonarsi al piacere, e di goderne di riflesso.

  4. Avatar Prishilla

    C’è quel plurale impunito e impudico che irrita e irretisce, grrrr….
    😉 Prish

  5. Avatar Pim

    A proposito di plurale, Prish, potrei fare un’altra citazione, tratta da “L’uomo che amava le donne”: “ […] abbiamo bisogno di cercare in tante persone ciò che la nostra educazione pretende di farci trovare in una sola…”.
    Questo è il punto di vista di Truffaut, io non mi pronuncio…
    🙂

  6. Avatar sara

    Parole sensualissime…
    Ogni singolo passo è un trattato su come si dovrebbe fare l’amore.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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