Come_se_tutto_fosse_stato

Era l’uomo segreto di una donna lontana. Un uomo invisibile al mondo, esisteva esclusivamente per il suo cuore. Un uomo che non poteva stringerla tra le braccia, immergersi nei suoi occhi, percepirne il respiro. Che non poteva sentirne le mani addosso, baciarla, né fare l’amore con lei. Un uomo capace soltanto di raccontarle i propri gesti inespressi e fantasticare sui suoi. Che portava il peso impercettibile di una vita fatta di lontananze sconfinate e delicata vicinanza, di movimenti inosservati e intimità soffusa, di solitudini separate e attrazione profonda. Una vita sospesa, immaginaria, intrisa di suggestioni, proiezioni e allegorie. Una vita di passioni e rinunce, di speranze spalancate e verifiche incerte. Una vita spaccata tra i tentativi di forzare provvisoriamente la distanza e la rassegnazione di una lunga, inevitabile assenza.

Non era che una sequenza di belle espressioni e qualche fermo immagine afferrato nel tempo. Non lasciava tracce consistenti intorno a lei. Non aveva odore, sapore, non emanava calore. Era una voce che distaccandosi dalla bocca si perdeva nel vuoto, uno sguardo perduto che non trovava destinazione, un’erezione appartata priva di amorosa soddisfazione.

Quando lei se ne andò non poté neppure fermarla, trattenerla, chiederle di rimanere ancora. Si rese conto di essere solo un’immagine sottile che sfocava nei ricordi, un sogno che evaporava alle prime luci dell’alba, un desiderio che appassiva, simile ad un fiore privato dell’acqua.

Si nascose allora nel rifugio dei suoi pensieri, dove lei un giorno l’aveva ritrovato, e lì decise di rimanere come se tutto fosse stato.

5 responses to “Come se tutto fosse stato”

  1. Avatar irene spagnuolo

    Un pò triste, un pò eccitante, un pò in bilico tra sogno e realtà…
    Un racconto di quelli che hanno il sapore dolce amaro dei desideri attorcigliati sui pensieri mentre brividi e fantasia scorrono sulla pelle.
    Talvola “come se tutto fosse stato” è appagante quanto il vissuto vero. Altre è un espediente per godere comunque di emozioni….
    Irene
    p.s. Pim, puoi leggere le mail please?

  2. Avatar Pim

    Succede anche nella vita cosiddetta reale, cara Irene: mi sfuggono un sacco di cose. Non funziona diversamente nel rutilante mondo del web…
    🙂
    Vado a leggere tutto quanto, e poi rispondo.
    Ciao, buona domenica.
    Pim

  3. Avatar rosy
    rosy

    dopo le battaglie, la rabbia, il dolore, la delusione, alla fine di tutto questo nel silenzio rimane la memoria. l’unico luogo che ci resta.
    rosy

  4. Avatar girasole
    girasole

    E’ la sensazione finale, la consapevolezza finale che fa più male, in questi casi.
    E la tentazione di rinchiudersi nei pensieri è molto forte.
    Racconto molto ben scritto, non solo formalmente, ma per come hai fatto sentire i sentimenti e non è cosa da poco.
    Ciao e buona serata.

  5. Avatar Pim

    Grazie Girasole, ti auguro una buona giornata.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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