Chi scrive ruba sempre qualcosa alle vite altrui. Un’espressione del viso, un gesto, una frase. Un furto d’uso: si utilizza momentaneamente ciò che si è sottratto, lo si restituisce subito dopo. Ma quell’espressione, quel gesto, quella frase, nulla è più come prima…

10 responses to “Chi scrive ruba sempre qualcosa”

  1. Avatar dragor
    dragor

    Ruba anche qualcosa agli scritti altrui… 🙂
    Ciao Pim, buona giornata
    dragor (journal intime)

  2. Avatar Prishilla

    Secondo me non sempre lo restituisce, ma quando lo resituisce di solito valeva la pena di essere derubati!
    Pim

  3. Avatar Pim

    Dragor:
    Vero. Un grande autore è quasi sempre anche un abile saccheggiatore. Il segreto risiede nel saper scegliere le fonti giuste (che devono essere di prima qualità) e nella capacità di assimilarle fino a renderle proprie.
    Prishilla:
    È una variante interessante, tanto per il ladro quanto per la vittima… 🙂
    Buon fine settimana, ciao.

  4. Avatar girasole

    Hai ragione. E’ l’inevitabile scambio che spesso avviene tra chi legge e a sua volta scrive o tenta di farlo. E’ l’arcano magico della scrittura.
    Buona serata

  5. Avatar CINEMAeVIAGGI

    Che l’originalità sia finita da tempo?

  6. Avatar maxgiordani
    maxgiordani

    e’ ovvio.
    Sono i libri che fanno i libri…

  7. Avatar Pim

    I libri parlano sempre di altri libri. Eco docet.
    Ciao Max, grazie.
    Pim

  8. Avatar maxgiordani
    maxgiordani

    Prima di Eco… Tommaso Di Stefano (Don) docet.
    Era il mio insegnante di italiano alle medie 🙂
    Ciao Pim!!!

  9. Avatar nico fre

    Io non lo definieri rubare, ma evolvere, spesso trovare i dettagli che servono per la continuità culturale di tutti. Creare il nuovo , a volte è solo eccentrico, e spesso inutile. la cosa da evitare sono le ripetizioni e certi libri che sono solo citazioni. Il male peggiore di molti, che non avendo idee proprie, vivono citando gli altri.

  10. Avatar Pim

    Trarre nutrimento da assimilare, certo, e quindi per imparare. Non la ripetizione, la semplice citazione, che sono sempre un po’ parassitarie. Questo è secondo me il metodo per crescere, evolvere, trovare una propria originalità.
    Grazie Nico, ciao.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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