Questa non è una e-mail, questa è arte, caro Pim.
Secondo me ci stai prendendo tutti per i fondelli…
Sei un grande scrittore celato dietro l’immagine di un dolce bimbo.
Che dirti di più…
Buona giornata Maestro!
Bel pezzo.
Ci sta bene anche la citazione futurista che svicola (o svincola?) a destra, dopo il contino Giacomino, sì.
E mi è paciuto pure parecchio: “La propensione che si fa talento” e la parentela tra disperazione e distrazione.
Bravo!
Bello davvero, Pim. Un ritratto dipinto osservandosi allo specchio.
Ci sono punti dove mi ritrovo. E non pochi. Bravo tu a saperli cogliere e descrivere così bene.
Ciao, a presto
HP
Io resto stupita per quanta bellezza si trova nelle parole di molti blogger. Pin, i tuoi racconti mi coccolano, mi sorprendono, mi divertono, mi fanno riflettere e sorridere. Si capisce si, quello che dici, ed è così piacevole leggerti!
Io ho sempre pensato che scrivere fosse un atto inutile, denso della propria prosopopea.
Per fortuna che i blog sono un po’ come i messaggi nella bottigla del naufrago e lasciano la speranza che qualcuno dei posteri rifletta, postumo, sui fatti ed i sentimenti di oggi.
Così ho iniziato a scrivere alla veneranda età di 48 anni, ovvero da quando mi leggete sul blog.
Ancora oggi, spesso, mi chiedo se questa mia attività non sia del tempo sprecato.
Perchè?
Perchè ognuno ascolta solo quello che vuole sentire e, dunque, è del tutto inutile affermare quello che il nostro dirimpettaio sa già o non vuole assolutamente sapere.
A ben vedere, la parola quasi mai serve per comunicare ed, in gran parte dei casi, ha il solo scopo di “esibire” pensieri, regole, leggi, linguaggi, studi fatti.
Eh già, per comunicare non servono solo lingue e penne, ma anche e soprattutto occhi ed orecchie, mentre, per esprimersi, è ancor peggio: bisogna avere qualcosa da dire.
Nel mondo moderno, a differenza del passato, ci sono tanti che parlano, che esternano, che affermano e pochi che ascoltano o riflettono: tutti consumano e pochi accumulano.
Infatti, per parlare basta il soffio di un respiro e, da quando c’è la stampa, per scrivere è necessario un editore prima ancora dell’abilità e dei contenuti; per ascoltare e per riflettere occorre molto, molto di più e un’opinione può averla solo chi ascolta e riflette prima di affermare.
… e solo chi ha riflettuto ed ascoltato può scrivere un testo come il tuo.
Bravo.
Ciao.
…peccato che non l’hai inviata… ;-))
Un grande Pim, questo!
Proprio grande…
Un abbraccio
Irene
Ritornare dopo qualche giorno di vacanza e trovare i vostri messaggi dà un bellissima sensazione: come un dono tutto infiocchettato lasciato da mani amiche sulla porta di casa.
Grazie davvero.
Pim
Uno che scrive cosi’ le e-mail, quando scrive sul serio puo’ mandare a spasso anche Proust
Ciao Pim, a presto
dragor (journal intime)
Mi ritrovo tanto nelle tue parole..ma tanto tanto..che anche adesso cerco di complimentarmi con te nel modo giusto..ma al diavolo le seghe mentali..non trovo sinonimi o parole che lasciano il giusto segno per dirti che sei davvero bravo..!!
Grazie, Antonella, sei molto gentile. Passa di qua quando vuoi.
Buona giornata, ciao.
Pim
Fortunato chi ha ricevuto una mail così. Bellissima penna PIM.
luigi

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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