L'Inconoscibile "Io sono prigioniero di questa contraddizione: da una parte, credo dì conoscere l'altro meglio di chiunque e glielo dichiaro trionfalmente (« Io sì che ti conosco! Solo io ti conosco veramente! »); e, dall'altra, sono spesso colpito da questa evidenza: l'altro è impenetrabile, sgusciante, intrattabile; non posso smontarlo, risalire alla sua origine, sciogliere il suo enigma. Da dove viene? Chi è? Mi esaurisco in sforzi inutili: non lo saprò mai". (Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso)

Parlando d’amore, vero e falso, detto e non detto, si intrecciano come nel teatro in maschera. Ecco perché gli amanti amano la verità e, al contempo, le proprie illusioni. 
L’Inconoscibile, immancabilmente, attrae.

6 risposte a “L’Inconoscibile”

  1. Avatar Prishilla

    .. e non solo in amore!
    Ciao Pim, buona giornata
    Prish

  2. Avatar Pim

    In qualunque campo dell’esistenza ciò che non sappiamo affascina e seduce. E talvolta ci inganna…
    Buona serata, Prish.
    Pim

  3. Avatar dragor
    dragor

    Pim, il tuo commento è migliore della citazione. Sul serio
    Ciao, buona giornata
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Pim

    Barthes si rivolterà nella tomba…
    🙂
    Merci Dragor, à bientôt.

  5. Avatar giulia

    Ciao Pim, bella citazione e molto vero il commento. Un caro saluto

  6. Avatar Pim

    Grazie, contraccambio con piacere.
    Pim

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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