Non guardo Miss Italia, forse l’ultima volta che l’ho visto avevo 15 anni. Per me è solo un modo di far vedere ragazze seminude in televisione.Non mi interessa…
Ciao PIM, buon inizio settimana :))
Cia Amanda. Ci sono transitato ieri sera. Le ragazze erano vestitissime da stilisti di grido e quelle escluse avevano pure la pretesa di sapere il perché e il percome (o basta là!). Il Mariotto argomentava con malagrazia, la Rusic rifilava votacci senza proferir verbo ed Emanuele Filiberto si limitava ad annuire.
L’atmosfera di un foro boario è mooolto più divertente.
Buon inizio settimana anche a te.
Pim
non so proprio come possano venirti in mente certe cose, pim. quest’anno si sono pure inventati il caso della trans!
Sic trans(it) gloria mundi…
questi concorsi sono tutti una cavolata…e nn capisco come ancora possano iscriversi persone e addirittura piangere davanti alla loren pur di ottenere il titolo… bah…
Ieri per caso ho conosciuto una ragazza che ha fatto le provinciali con una delle finaliste. Mi ha confermato ciò che pensavo,si va avanti per raccomandazioni e cose simili,quindi nn capisco come possano ribadire la max serietà del concorso….
Mi sa che, a fare la differenza, siano spesso le “cose simili”.
Stradacquario docet.
Ciao, grazie.
Pim
Diciamo che quello delle vacche è più bello perchè al naturale…
@ Ma? Anni fa non correva voce che Miss Italia fosse
un programma, cioè un concorso OBSOLETO?
°_° .. ciao.
@ Silvia:
Erano i tempi in cui le femministe bruciavano i reggiseni. Adesso avranno organizzato un concorso di bellezza pure loro… 🙁
Ciao!
Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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