(Londra, marzo 2010)

A volte Sedute accanto al nostro tavolo, alcune giovani donne conversano a voce alta. Sono truccate e vestite elegantemente, forse hanno fatto un salto al pub prima di recarsi in qualche locale alla moda. Loris le scruta con sguardo rapace, quindi si volge dalla mia parte in cerca di complicità. << Con questo freddo, mi chiedo come fanno le inglesi a non portare le calze. E magari nemmeno le mutandine… Certo, però, che hanno gambe fantastiche, lunghe, tornite… >>.
Detesto questo modo grezzo di apprezzare la bellezza femminile, da macellaio che affetta un bovino.
<< Ma guarda quella >>, mormora passandosi la lingua sulle labbra: << che tette… >>.
Sospiro. << Alle donne il seno abbondante provoca il mal di schiena. Agli uomini, invece, dà alla testa >>.

2 risposte a “A volte”

  1. Avatar Silvia GM
    Silvia GM

    PIIIIMMMMMMMM :-)))))))))
    per il TUO pensiero:= agli uomini invece dà il mal di testa=. SIMPATICISSIMO FANTASTICO. ^____ ^
    Per l’affermazione:=desto questo modo grezzo ecc..ec…?
    MERAVIGLIOSO – ADORABILE.
    ^ ! ° (visto al femminile)

  2. Avatar Pim

    Non sono insensibile alla grazia femminile, al contrario!, però penso che vi sia modo e modo di esprimersi al riguardo… E poi, certi uomini con la lingua a penzoloni e gli occhi fuori dalle orbite – tipo cartone animato – a me fanno proprio ridere. 🙂
    Ciao Silvia.
    Pim

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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