Democrazia e disinformazione Leo Strauss (1899-1973) è un filosofo tedesco esponente del cosiddetto pensiero neoconservatore. Avendo vissuto in prima persona il crollo della Repubblica di Weimar, ne trae la conclusione che la democrazia non può permettersi debolezze: occorre dunque definire chiaramente ciò che è “bene”, incarnato dai valori della società occidentale, e contrapporlo al “male”, che corrisponde a tutto ciò che si differenzia da questa cultura. L’amministrazione Bush si è ispirata a questa posizione, attuando politiche estere molto aggressive.

Ma c’è dell’altro. Ricollegandosi più o meno direttamente a Machiavelli, Strauss sostiene che le masse abbiano un’idea poco precisa del “bene”, perciò possano essere facilmente conquistate dai demagoghi. Di conseguenza ritiene legittimo che, in un regime democratico, i governanti ricorrano alla menzogna in nome della loro capacità di ravvisare e perseguire il “bene comune” meglio del popolo.

Ecco. Mi sono tornati alla mente Leo Strauss e i neoconservatori mentre scorrevo i titoli dei giornali di stamattina. Il killeraggio scientifico messo in atto contro Fini riconosce dei presupposti che potremmo definire filosofici: per difendere i propri interessi, spacciati per “bene comune”, Berlusconi si sente in diritto di utilizzare pratiche come la falsificazione e la disinformazione che con la democrazia nulla hanno a che spartire. Chiunque abbia a cuore le sorti delle nostre istituzioni dovrebbe sentirsi accapponare la pelle.

6 risposte a “Democrazia e disinformazione”

  1. Avatar Amanda

    Tutta la nostra classe politica fa accapponare la pelle!
    Ciao Pim, buona giornata :))

  2. Avatar Pim

    Sì, ma alcuni politici un po’ di più…
    Buona serata, Amanda.
    Pim

  3. Avatar dragor

    Almeno si “killerassero” a vicenda. In Italia si respirerebbe meglio.
    Ciao Pim, buona giornata
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Pim

    Azzeramento della classe politica, nel senso letterale… 🙂

  5. Avatar rosy
    rosy

    è veramente inaudito: assistiamo a imbrogli, inganni, menzogne, cose non degne di un popolo civile. invece di migliorare le condizioni di vita di noi cittadini, dicono e sparlano buttandosi addosso fango reciprocamente. ci offendono….

  6. Avatar Pim

    Questa è la tragedia, Rosy: la catastrofe istituzionale. Siamo al tracollo della democrazia.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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