Ken Follett << Mi hanno paragonato a Umberto Eco. Un parallelo nato da Il nome della rosa, ambientato nel Medioevo, che ha però un lungo pezzo centrale molto descrittivo, noioso. Io invece cerco di evitare di annoiare mortalmente i lettori. A Eco preferisco Dan Brown >>.

Così Ken Follett al Tg1 di ieri sera, in occasione del lancio del suo ultimo libro. Eh già. Anche Dostoevskij, Delitto e castigo… che palle. Vuoi mettere Federico Moccia?

8 risposte a “Ken Follett”

  1. Avatar Homing Pigeon

    Ben fatto, Pim.
    Sintetico e caustico il giusto. Non ho niente di personale contro gli autori seriali americani (per quanto in genere non ne sia un fan, le muraglie di libri tutti con lo stesso nome mi irritano un po’, come se fosse obbligatorio comprare proprio quello…), ma questo Ken Follet poteva risparmiarsi certe affermazioni.
    Sarà poca cosa, ma di sicuro ha ragione: eviterà di annoiarmi. Non comprando i suoi libri.
    ciao, a presto,
    HP

  2. Avatar rosy
    rosy

    i libri di ken follett non sono la mia passione: complessi, lenti, interminabili, ‘effetto polpettone’. le ricostruzioni storiche sono buone, indubbiamente, ma le psicologie dei personaggi sono un pò banali. l’apprezzamento a dan brown la dice lunga sulla sua concezione di letteratura. ciao pim

  3. Avatar Pim

    @ HP:
    A me gli scrittori seriali fanno l’effetto dei killer – e non solo per associazione di idee. La ripetitività e la piattezza sono l’ovvia conseguenza. Come per (spiace dirlo) Camilleri: sembra di leggere sempre lo stesso libro.
    Grazie per l’intervento, a presto.
    Pim

  4. Avatar Pim

    @ Rosy:
    Di Follett lessi “La cruna dell’ago”, una venticinquina di anni fa: un buon thriller, ne fu tratto anche un film con Donald Sutherland. Diedi quindi uno sguardo a qualcos’altro (mio padre aveva acquistato alcuni suoi libri) ma lo trovai noioso, ripetitivo, troppo commerciale. Stop. La sua intervista dimostra soprattutto la concezione (tipicamente americana) che ha del lettore.
    Ciao.
    Pim

  5. Avatar Prishilla

    Certo che anche farsi venire in mente un tale paragone…!
    Buona settimana
    Prish

  6. Avatar PuntoG

    Sempre più felice di avere messo la TV in cantina ogni volta che mi giunge l’eco di quanto viene trasmesso. Già, pensare nuoce gravemente alla salute (degli altri!…). Ciao Pim.
    PuntoG

  7. Avatar Pim

    @ Prish:
    Mi chiedevo anch’io il senso di tale paragone: i due scrittori non hanno alcun punto in comune. Sono malizioso, però: tra breve uscirà il nuovo libro di Eco e il giornalista del Tg1 pensava a una stroncatura preventiva per interposta persona… Possibile?
    @ PuntoG:
    Consumo televisione a dosi modiche: riconosco infatti Lola Falana e Minnie Minoprio ma non veline e letterine. Da ciò capisco di essere ormai in età…
    Buon lunedì, grazie.
    Pim

  8. Avatar Prishilla

    Dici Pim? E se fosse invece pubblicità “occulta”? Noooo che illusa che sono!!

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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