Il matrimonio, osservò Albert Einstein una volta, è un tentativo non riuscito di trasformare un evento accidentale in qualcosa di duraturo.
Il matrimonio, osservò Albert Einstein una volta, è un tentativo non riuscito di trasformare un evento accidentale in qualcosa di duraturo.
che botta, pim….
colpita e affondata
In effetti, il Padre della Relatività qui è apodittico. D’altra parte, anche sull’argomento matrimonio ne sapeva parecchio…
Credo di essere molto d’accordo…
Scusa la mia latitanza, ma ho avuto ed ho qualche problema… Ma passo sempre volentieri da te
Un abbraccio
Si collega molto bene al precedente “la fortuna ed il talento” anche nel matrimonio esistono e/o servirebbero, ma poi sembra che tutto accada senza vere motivazioni, quasi per caso !
Sembra che il “caso” regni su ogni cosa.
Pier
Genio!
ci sarebbe da chiedersi come mai nonostante l’evidente improbabilità con cui il tentativo riesce siamo in tanti a continuare a tentare!
buona settimana!
prish
Io ho tentato 3 volte. Me n’è riuscita 1
dragor(journal intime)
Il matrimonio è come un castello assediato:chi sta dentro vuole uscire ma non può,chi sta fuori vuole entrare ma non può.
Osman
A marzo sono 27 e, se dovessi dare una definizione del matrimonio, la assocerei alla tela di Penelope: un po’ si procede, un po’ si arretra.
E’ un continuo tessere e disfare. Almeno, fino a quando non si produce lo… STRAPPO definitivo.
Ciao, Pim. Sempre bello passare di qui.
Un abbraccio.
Elena
@ Giulia:
Grazie, passa quando vuoi. Contraccambio l’abbraccio.
@ Pier:
La scelta stessa del partner è spesso attribuibile al caso: a un incontro casuale, a motivazioni estemporanee… Viviamo nel mondo delle probabilità, non delle certezze.
@ Giacinta:
Poco geniale però nel campo amoroso… 🙂
@ Prishilla:
Tempo fa sentii la risposta di un prete alla tua stessa domanda: “Perché si ha una paura fottuta di restare soli”.
@ Dragor:
Beh, uno riuscito su tre mi sembra comunque un’ottima percentuale.
@ Osman:
Bella metafora. Ciò spiega anche la smania di sposarsi che hanno le coppie omosessuali: con tutti i matrimoni etero che falliscono… 🙂
@ Elena:
Io non sono neppure arrivato a dieci e già mi sento sfinito… 🙂
Ho risposto con un po’ di ritardo perchè mi sono preso una piccola vacanza, però è stato un piacere ritrovare stamattina i vostri interventi.
Grazie a tutti, un abbraccio.
Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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