"L’appartenenza non è un insieme casuale di persone, non è il consenso a un’apparente aggregazione, l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé".

(Giorgio Gaber, Canzone dell’appartenenza)

5 responses to “L’appartenenza”

  1. Avatar rosy
    rosy

    l’appartenenza è la radice che ci unisce agli altri.

  2. Avatar Pim

    Oppure le radici degli altri dentro noi.
    Ciao Rosy.
    Pim

  3. Avatar dragor
    dragor

    Potremmo anche dire essere dentro agli altri, ma per questo occorre che tutti abbiano gli altri dentro di sé. L’appartenenza puo’ essere soltanto reciproca. reciproca
    Ciao Pim, a presto
    dragor (journal intime)

  4. Avatar prishilla

    sì è reciproca. e comporta far spazio per gli altri dentro di noi.
    poi un mio professore sottolineava questo altro aspetto: appartenere vuol dire essere parte, ma solo in parte. nessuna appartenenza è totalizzante, quando ci sembra che sia così ce la stiamo raccontando….
    ciao! prish

  5. Avatar Pim

    Sì, è bene che nessuna appartenenza equivalga ad una fusione: occorre mantenere una propria individualità.
    Ciao Prish, grazie!
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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