Ricordando Walter Chiari<< … Quella del sarchiapone è una gag beckettiana. Indimenticabile. Ma tutti i suoi monologhi erano straordinari: storielle interminabili, raccontate con tempi incurantemente lenti persino per la televisione degli anni '60 e '70. Ricordo quella del massaggiatore alle prese con una pancia mostruosa. Più la massaggiava, più questa si ingigantiva e più lui smagriva. Fino a sprofondarci dentro… >>.

One response to “Ricordando Walter Chiari…”

  1. Avatar Daniela
    Daniela

    Chiari era il mio idolo da ragazzina, ma lo è anche adesso, lui era bravissimo.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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