(Fotografia scattata a Montreux il 9 aprile 2012)
wow!
Io ho azzeccato la simmetria, il resto l’hanno fatto il cielo e le montagne.
Grazie, ciao.
Pim
Bellissimo scatto ! Freddie mi fa pensare ad un uomo falco in uno dei peggiori film della storia : Flash Gordon….Flash – a-ah – saviour of the universe…
Alex
Pessimo film (c’era pure Ornella Muti se ben ricordo) e – ahimé – colonna sonora sulla falsariga. I Queen stavano entrando nella fase dance rock più “sintetizzata”. Molti fans non gradirono.
Pensa che quell’album l’avevo totalmente rimosso. 🙂
Ciao Alex, grazie.
Pim
Non sapevo di questo omaggio a Freddie! Splendido il modo in cui l’hai ritratto.
La statua che lo ricorda si trova sul lungolago ed è stata inaugurata una quindicina di anni fa. L’inquadratura è nata anche dall’esigenza di eliminare la piccola folla che stazionava intorno.
Ciao Giacinta.
Pim
E’ una delle statue più fotogeniche della storia. Gli hai reso giustizia
dragor (journal intime)
Grazie Dragor. Ripassa domani, se vuoi, metterò on line alcune fotografie di Ginevra.
Pim
E’ molto bella, viene voglia di andare a passeggiare lì intorno: quando ci sono stata l’ultima volta, la statua non c’era ancora, io ero in gita scolastica, piena di sonno di voglia di crescere…. Sarebbe stato bello vederla già allora… Vorrà dire che oggi la mostrerò a mio figlio e sarà lui a vederci un simbolo per il futuro…. (ma sono invecchiata così tanto?)
Ascolta Agnès… Da casa tua a Montreux ci saranno, metti, quattro ore: appena ti si libera una giornata, magari verso la tarda primavera, prendi l’automobile e ci porti tuo figlio. Il Lago Lemano è molto bello, clima mite, cioccolato a profusione… Una specie di ritorno al futuro… Perché no?
Un abbraccio, a presto.
P.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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