SoglieSto superando una soglia – principio di quel che prima non era. Come accade in ogni movimento, in ogni mutamento, il dopo si dà soltanto a partire da questo istante e per ciò che ne verrà.

Apro un varco alla curiosità, all’interesse, al piacere della conoscenza. Le esperienze si fanno segni, sentimenti, tracce di riflessione e ipotesi che stimolano nuovi pensieri, che avvicinano a un mondo interiore mai definitivamente esprimibile, comprensibile. È il mondo che ciascuno ha più prossimo e al contempo appare più remoto, sfuggente, a volte sperduto.

È in quest’ambito che viviamo il conflitto tra realtà e desiderio, dove sperimentiamo la tensione del limite. Non si può penetrare un muro: siamo corpi, abbiamo bisogno di soglie aperte, attraversate le quali ci sia qualcuno a offrirci accoglienza.

Perché attraversare soglie fa parte della nostra natura.

14 responses to “Soglie”

  1. Avatar Donnadona.wordpress.com

    Ci sono soglie chiuse che per essere aperte hanno necessità di chiavi apparentemente introvabili, a quel punto che fare? Cercarle affannosamente o cercare un’uscita di emergenza?
    Don(n)a

  2. Avatar Pim

    Non credo ci sia una risposta, dipende dalle persone e dalle situazioni. Penso però che la vita sia fatta di varchi e passaggi, forse non vale la pena intestardirsi e piuttosto, se si può, cercarne di nuovi e rispondenti.
    Grazie per la visita, ciao.
    Pim

  3. Avatar Prishilla

    Oh Pim, quanto coglie nel segno questo tuo post! La tensione del limite, il muro. Trovare una soglia dove per così tanto tempo abbiamo visto un muro. Magari abbiamo pure avvicinato l’orecchio per origliare. E magari quella voce che è stata un brusio cieco e buio, ora risuona forte e chiara, al di dà della soglia, e dice avanti avanti, accomodati….
    Buon fine settimana (che dal post, sembra promettente!)
    Prish

  4. Avatar Pim

    Sarebbe promettente se mi trovassi nel quadro di Hopper, cara Prish, e aprendo la porta di casa trovassi il mare…
    Spero sia così per te – da Rogoredo a Cap d’Antibes… 🙂
    Buon weekend.
    Pim

  5. Avatar giacinta

    Qualcosa mi dice che questo è un complepost… Nel caso, AUGURI!!!

  6. Avatar Pim

    A dire il vero non è un complepost, parlavo di altre soglie, però gli auguri giungono a proposito e sono molto molto graditi.
    Grazie Giacinta, un abbraccio.
    Pim

  7. Avatar rosy
    rosy

    bello, pim
    è un incoraggiamento x tutti noi
    rosy

  8. Avatar douceamère
    douceamère

    la soglia come metafora del non perdere mai la speranza: mi piace pensare che nelle pagine della nostra vita ci siano soglie impensate, porte che si schiudono lentamente di fronte a noi e lasciano intravvedere l’immensità del mare..

  9. Avatar eufrasia Eufri
    eufrasia Eufri

    Cerco di abbattere muri. Ma sono in cemento armato. Allora, vedo di scovare passaggi alternativi. Comunque, non demordo. E’ una vita troppo breve, per intestardirsi. Meglio cambiare, variare. Meglio cercare altro. Se non si trova..beh, è bello anche sedersi sulla panchina e vedere scorrere il mondo.

  10. Avatar Pim

    @ Douceamère:
    Il quadro di Hopper è in questo senso molto evocativo – potrei dire che l’idea del post è nata praticamente in associazione.
    @ Eufri:
    Giusto. Come cantava la buon’anima di John (Lennon): I’m just sitting here watching the wheels go round and round….
    Grazie ragazze, buona domenica.
    P.

  11. Avatar dragor
    dragor

    Io ho una passione per le soglie. Mi sono fatto fotografare a cavallo di non so quante frontiere, una gamba di la’ e l’altra di qua, sentendo qualcuno a offrirmi accoglienza da una parte e dall’altra. Ho una foto a cavallo del meridiano di Greenwich. Forse mi piace stare in mezzo per sentirmi accolto dappertutto.
    dragor (journal intime)

  12. Avatar Pim

    Bella riflessione… grazie Dragor!
    Pim

  13. Avatar Elena

    Inutile dire che, come spesso accade, anche in questo post non faccio fatica ad identificarmi.
    Non sono “sparita”, solo molto incasinata.
    Un abbraccio.
    Elena

  14. Avatar Pim

    Contraccambio l’abbraccio, cara Elena, che in quanto a soglie sei messa bene anche tu!
    A presto.
    P.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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