Mi aspettavo ad un post più “hot”, dopotutto il film comincia con un libro di Henry Miller, se non sbaglio 🙂
Alex
L’accostamento con H.M. mi inorgoglisce, caro Alex, ma l’incipit è semplice frutto delle mie meningi – anche se può darsi che il ricordo di qualche lettura sia rimasto impigliato tra i neuroni.
E poi, fare il solletico può tramutarsi in un’attività erotica assai hot… 🙂
Grazie, ciao.
Pim
dovresti darti al racconto erotico-comico, ti si addice.
p.s: ‘una certa’ che?
“Hai una certa”, “si è fatta una certa”: sono espressioni romane ellittiche di uso giovanile che sottintendono rispettivamente “età” e “ora”, variabili temporali di durata imprecisata. Perlomeno questa è la spiegazione che mi sono dato ascoltandole per le strade della capitale o sulla metro.
Ciao Rosy.
Pim
Dialoghetto da applauso!
Racconto frizzante e ben congegnato. Complimenti e un saluto.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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