La grande bellezzaA prima vista mi è piaciuto
molto: siamo circondati da una bellezza antica, che risale alle nostre radici,
che però aggetta nel vuoto, sul nulla. La mano di Sorrentino è straordinaria
sul piano visivo, riprese e fotografia notevoli, grande Servillo e ottimo
Buccirosso; purtroppo qualche lungaggine e dialoghi spesso artificiosi.

(26 maggio 2013, via sms)

La grande bellezza, di Paolo Sorrentino, con
Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Pamela
Villoresi, Iaia Forte (
Italia/Francia,
2013, 142’). In programmazione al Cinema Fratelli Marx di Torino.

2 responses to “La grande bellezza”

  1. Avatar irenespagnuolo

    Finalmente l’ho visto anch’io. Mi è piaciuto molto. Grande Servillo e bravo pure Verdone.
    E’ un film impegnativo che si presta a molte letture, a tratti faticoso come hai notato tu ma forse è quasi un aspetto necessario per un film così…

  2. Avatar Pim

    Il film presenta secondo me alcuni difetti tipici dei film a tesi, in molte parti è ridondante, vuole dire troppo di tutto. Vuole essere un affresco dei nostri tempi, Sorrentino – ambizioso di natura – se ne assume il rischio. Ecco, credo che questo senso del rischio vada comunque compreso e premiato.
    Ciao Irene.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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