Misterioso omicidio a ManhattanDietro la morte dell’anziana signora House si cela davvero un omicidio? E cosa si nasconde in tutti quei sospetti dei coniugi Lipton, detective improvvisati? Forse soltanto il desiderio di animare la stanca quotidianità, il grigiore di un matrimonio incapace di rinnovarsi? Misterioso omicidio a Manhattan è un thriller, un giallonerorosa pieno di rivelazioni che portano lontano, dove c’è qualcuno che detesta qualcun altro, qualcuno che mente e tradisce. Un thriller che Woody Allen ha architettato rispettando i canoni del genere (l’assassinio, l’investigazione, l’inseguimento, il colpo di scena), costellato di citazioni cinematografiche (una su tutte: il gioco degli specchi infranti da La signora di Shanghai) e rimandi autobiografici (il film cade nel bel mezzo della rottura con Mia Farrow). Woody coglie qui l’occasione per riprendere modi e temi della prima fase della sua carriera, quella più scanzonata, con la consapevolezza acquisita in trent’anni di cinema, coniugando humour, leggerezza e ritmo serrato.

Misterioso omicidio a Manhattan (Manhattan Murder Mystery), di Woody Allen, con Diane Keaton, Woody Allen, Anjelica Huston, Alan Alda (USA, 1993, 104’). Venerdì 18 luglio, ore 21,10, La7d.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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