Rasafa, Qasr al-Heir ash-Sarqi, As-Sukhna… In the middle of nowhere una strada polverosa bruciata dal sole che conduce alla frontiera con l'Iraq, percorsa un tempo da autobotti cariche di petrolio e qualche raro turista. Quella stessa parte di deserto siriano divenuta disperata via di fuga per migliaia di diseredati alla ricerca di una salvezza, il più angoscioso dei miraggi.

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(Fotografie scattate il 9 agosto 2008)

10 responses to “In the middle of nowhere”

  1. Avatar rosy
    rosy

    amo molto i tuoi appunti di viaggio, caro pim, hai il dono prezioso di portarci con te….

  2. Avatar Pim

    … purtroppo non più in Siria, Rosy, se non con le fotografie scattate sei anni fa. Mi chiedo spesso se tornerà il giorno in cui quella terra splendida, abitata da gente altrettanto splendida, sarà ancora meta di viaggi.
    P.

  3. Avatar PuntoG

    Oggi è una giornata un pò sbagliata per me per leggere della Siria. Proprio stamattina è stato diffuso l’orribile video dell’esucuzione in diretta del fotogiornalista James Foley, rapito nel 2102. Preferisco un rispettoso silenzio per il sangue inutile versato (anche) su quella terra.
    .G

  4. Avatar Pim

    Una notizia che ha suscitato in me uno sgomento arcaico (non saprei come definirlo altrimenti). Come arcaici sono quei territori desertici, i visi delle genti che li abitano, i loro sentimenti, i loro comportamenti – capaci di gesti squisiti come di una ferocia barbara, inimmaginabile per noi “occidentali” figli dell’illuminismo. È l’infinita diversità del genere umano, con cui dobbiamo in qualche modo fare i conti.
    Grazie per la riflessione G.
    P.

  5. Avatar irenespagnuolo

    Già, più difficile che mai commentare.
    Le straordinarie immagini. E certe agghiaccianti brutalità.
    Viene quasi da pensare che, agli estremi, sia tutta ‘umana natura’.

  6. Avatar Pim

    Difficile da accettare, Irene, però questa è la natura umana. Senza voler giustificare nulla, anzi, con lo dico con la convinzione che essa possa e debba evolvere a un grado di civiltà più consapevole.

  7. Avatar PuntoG

    Solo una precisazione.
    La frase “sangue inutile” voleva significare che la vita delle persone è preziosa. Ancor più preziosa quando è messa al servizio della verità, perchè se si è lontani dai luoghiè impossibile raccontarla e comprenderla.
    Abbracci
    .G

  8. Avatar Pim

    Sì, avevo capito il senso G.
    E ho riflettuto molto sul significato del tuo commento – davvero prezioso.
    Grazie. 🙂
    P.

  9. Avatar dragor
    dragor

    Adoro il deserto che purtroppo conosco solo di passaggio. Uno dei miei sogni è accamparmi con una grande tenda come fanno quegli emiri che ogni tanto rinunciano ad loro sontuosi appartamenti climatizzati per tornare alle origini. Come li capisco.
    dragor (journal intime)

  10. Avatar Pim

    Ho dormito solo una notte nel deserto, in un campo tendato… un’esperienza che, sinceramente, non rifarei. Però quella scia luminosa di stelle nel cielo nerissimo e quella sensazione di sentirsi parte pulsante dell’universo non le dimenticherò mai più.
    Ciao Dragor.
    P.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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