certi giorni vanno così, sopporti ottobre ma vorresti fosse ancora aprile
si fluttua in superficie sbandando soffici tra i minuti e le ore, il rotolare vago dei suoni in sottofondo, annusando appena la tensione delle pagine che tenti di leggere
esercitare una disciplinata inconcludenza è un esercizio salvifico per l’anima.





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