Paradis<< Jules doveva essere in prima classe. Quando cominciò ad imparare l’alfabeto, la prima parola completa che il maestro gli dettò fu Paradis. Probabilmente Jules capì male e scrisse Paris. Il maestro, irritato, gli afferrò le mani e gli diede una bacchettata sulla punta delle dita: Bisogna aggiungere due lettere!. Il piccolo Jules, forse un po’ stupito, spalancando i grandi occhi rispose timidamente: Ma Parigi è il Paradiso >>.

(Grazie a L.U. per la storia e la fotografia)

2 risposte a “C’est le Paradis”

  1. Avatar emma
    emma

    Jules era .. dislessico 😉 o solo grande (génial) 🙂

  2. Avatar Pim

    … Certamente un sognatore. Nella traduzione in italiano il gioco di parole si perde (lost in translation), ma la storia mantiene la sua delicata suggestione.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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